BAR & WINE - Il Bar Leone di Hong Kong si conferma al vertice dei The 50 Best Bars 2026, mentre Moebius Milano conquista il secondo posto, a dispetto delle aspettative di alcuni operatori del settore.
La cerimonia di premiazione, che si è svolta ieri sera a Milano, ha incoronato per il secondo anno consecutivo il locale fondato dal romano Lorenzo Antinori. Alle sue spalle quello di Lorenzo Querci, salito dalla settima posizione del 2025. Terzo Alquímico di Cartagena, in Colombia.
TOP 10
Seguono Bar Us di Bangkok al quarto posto, Line di Atene al quinto, Handshake Speakeasy di Città del Messico al sesto, Zest di Seoul al settimo, Connaught Bar di Londra all'ottavo, Lady Bee di Lima al nono e Bar Mauro di Città del Messico al decimo.
L'ITALIA
Per quanto riguarda i locali italiani, Locale Firenze scende dalla ventiduesima alla trentatreesima posizione. Drink Kong di Roma e 1930 di Milano escono dalla Top 50, collocandosi rispettivamente al 92° e al 94° posto. Fuori dai primi cinquanta anche Freni e Frizioni di Roma, 62°, e Gucci Giardino di Firenze, 91°.
Insomma, il nostro Paese dimezza la propria presenza nella Top 50, passando da quattro a due locali.

Il team Moebius
PIÙ CITTÀ
Cambia anche la geografia della graduatoria, che quest'anno rappresenta 26 città. L'America Latina guadagna cinque presenze, passando da otto a tredici locali tra i primi cinquanta. Tra gli ingressi spiccano Bar Mauro di Città del Messico, decimo, ed Exímia di San Paolo, ventesimo. Parigi raggiunge Hong Kong e New York con quattro insegne ciascuna.
I COMMENTI
Come è stato accolto il verdetto dagli operatori del settore? Ieri sera, alla festa organizzata al Lubna, il secondo locale di Lorenzo Querci, dopo la cerimonia di premiazione, c'era praticamente tutto il mondo che conta della mixology. Non mi sono lasciata sfuggire l'occasione di approfondire il tema.

Nella prima foto: José Arena e Salvatore Calabrese
Davanti a una birra NOAM ne ho parlato con Peppe Doria, fondatore e bar manager di Volare a Bologna, cocktail bar ispirato all'atmosfera italiana degli anni Sessanta, e con Luca Simonetta, spirits specialist di Trussoni Beverage, distributore lombardo.
«Io pensavo che Moebius sarebbe stato primo, il locale è spettacolare e stanno facendo un ottimo lavoro», racconta Doria. «Per il nostro Paese sarebbe stato meglio se Moebius si fosse piazzato primo, ma mi fa piacere il successo di Bar Leone anche perché il format del mio Volare è affine».
Sulla stessa linea Simonetta: «Io tifo Moebius perché sono di Milano, ma mi sono detto: non faranno vincere Moebius perché è a Milano».
Sul risultato complessivo Doria osserva: «Abbiamo assistito a una rivoluzione. I Paesi latinoamericani e l'Asia avanzano con gran furore, mentre l'Italia perde punti. Mi ha colpito molto che L'Antiquario di Alex Frezza non sia più in classifica».
A suo giudizio, la crescita di mercati molto più grandi di quello italiano potrebbe incidere sul peso delle diverse aree geografiche nelle votazioni. «Mi dispiace perché l'Italia rimane sempre un'istituzione», aggiunge.
Simonetta guarda invece al livello dei professionisti italiani: «A me piace tantissimo ritrovare vecchi colleghi della mia generazione, vedere i nuovi, conoscerli e vedere come il livello salga sempre di più. Non siamo dietro a nessuno».
E su Atene, presente nella Top 5 con Line, commenta: «È giusto che ci sia anche Atene, perché se lo merita. Lavorano bene, è una bellissima città e ci sono locali bellissimi».

da sinistra: Peppe Doria e Luca Simonetta
Milano capitale della miscelazione per una settimana
Al di là della graduatoria, i 50 Best Bars hanno portato a Milano professionisti del settore provenienti da diversi Paesi, accompagnati da un calendario di eventi collaterali, incontri e serate nei cocktail bar cittadini.
Simonetta, arrivato domenica e presente anche alla precedente edizione europea di Amsterdam, racconta:
«È stata una bellissima operazione per Milano. Si è vista una Milano compatta in tanti eventi, in tante manifestazioni. È stato bello e divertente».
Sulla sede della premiazione fa un confronto con Amsterdam: «A livello di location mi è piaciuta di più Amsterdam. All'interno dava maggiormente la sensazione di essere in un luogo pensato proprio per un evento del genere. Qui è stato tutto molto gala».
La classifica completa dei 50 migliori bar del mondo 2026
- Bar Leone — Hong Kong
- Moebius Milano — Milano, Italia
- Alquímico — Cartagena, Colombia
- Bar Us — Bangkok, Thailandia
- Line — Atene, Grecia
- Handshake Speakeasy — Città del Messico, Messico
- Zest — Seoul, Corea del Sud
- Connaught Bar — Londra, Regno Unito
- Lady Bee — Lima, Perù
- Bar Mauro — Città del Messico, Messico
- Schmuck — New York, Stati Uniti
- Hope & Sesame — Guangzhou, Cina
- The Cambridge Public House — Parigi, Francia
- Sip & Guzzle — New York, Stati Uniti
- Bar Nouveau — Parigi, Francia
- Sips — Barcellona, Spagna
- Paradiso — Barcellona, Spagna
- Jigger & Pony — Singapore
- The Bar in Front of the Bar — Atene, Grecia
- Exímia — San Paolo, Brasile
- Tres Monos — Buenos Aires, Argentina
- Mamba Negra — Medellín, Colombia
- De Vie — Parigi, Francia
- Himkok — Oslo, Norvegia
- Argo — Hong Kong
- Danico — Parigi, Francia
- Dry Wave Cocktail Studio — Bangkok, Thailandia
- El Gallo Altanero — Guadalajara, Messico
- Satan's Whiskers — Londra, Regno Unito
- BKK Social Club — Bangkok, Thailandia
- Victor Audio Bar — Buenos Aires, Argentina
- Waltz — Londra, Regno Unito
- Locale Firenze — Firenze, Italia
- Mirror Bar — Bratislava, Slovacchia
- Tan Tan — San Paolo, Brasile
- Montana — Hong Kong
- Sastrería Martinez — Lima, Perù
- Nutmeg & Clove — Singapore
- Bar Carmen — Medellín, Colombia
- Barro Negro — Atene, Grecia
- Gokan — Hong Kong
- Mimi Kakushi — Dubai, Emirati Arabi Uniti
- Nouvelle Vague — Tirana, Albania
- Bar Benfiddich — Tokyo, Giappone
- Caretaker's Cottage — Melbourne, Australia
- Martiny's — New York, Stati Uniti
- Tlecān — Città del Messico, Messico
- Virtù — Tokyo, Giappone
- Bar Snack — New York, Stati Uniti
- Angelita — Madrid, Spagna
