A Cernobbio l'affondo del professore contro il generale: "In lei un aspetto del fascismo, il più insidioso"

ROMA – Mario Monti gliel’ha giurata a Roberto Vannacci davanti alla platea di business man, uomini e donne delle istituzioni riuniti a Cernobbio, al Forum Ambrosetti: “Combatterò- ha detto- fino all’ultima mia energia il suo (Ndr rivolto all’ex generale) tentativo di ricostruzione della retorica del fascismo”. Sì perché l’ex premier, ex commissario Ue e ora senatore a vita, dall’alto dei suoi 83 anni, ha parlato nel corso di un dibattito in cui era presente anche l’europarlamentare e leader di Futuro Nazionale che, intervenendo, ha messo in vetrina tutto il suo ‘the best of’ di idee, critiche e proposte economiche, slogan, in particolare, mettendo sul crocifisso l’Ue. Del resto, quello di Vannacci era un debutto, anzi un battesimo del fuoco, a Cernobbio.

REBORN EUROPE, IL VANGELO IN CHIAVE PATRIA E FAMIGLIA, I RAID SULL’UE: COSA HA DETTO VANNACCI

Il generale toscano è partito parlando di denatalità, lanciando la campagna reborn Europe, invece della rearm Europe, e poi naturalmente di sicurezza collegata all’immigrazione. “I cittadini devono vivere in un ambiente sicuro e sereno. Il Vangelo dice: aiuta il tuo prossimo. Ma il mio prossimo sono la mia famiglia, vicini e gli italiani. Questi sono il mio prossimo”. Sul finale ha puntato il dito contro l’Europa che “smetta di uniformare, cancelli burocrazia ed enti inutili, che non generi prima costi poi cerchi sussidi, che mandi all’aria il green deal” e soprattutto che “difenda la propria cultura, identità e la smetta di multiculturalizzarsi e fluidificarsi”. Questo perché- qui la ricetta per risollevare l’economia nazionale- affari, business e profitto non possono essere floridi se non sono supportati da una società unita, coesa e compatta, se non si intravvede un futuro come gruppo sociale coeso, si smette di fare impresa, di essere attori del destino invece di subire le sue bizzarrie”. E con questi consigli Vannacci ha concluso. Mentre il senatore a vita ha sferrato per un attacco in grande stile.

LA CITAZIONE FILOSOFICA, LO SFOTTÒ A GASPERINI, L’AFFONDO AL PROGRAMMA CHE VIOLA LA COSTITUZIONE: COSA HA DETTO MONTI

È partito ‘dolcemente’ con la citazione di Albert Camus: “Amo troppo il mio paese per essere nazionalista”. Questa è esattamente la mia posizione“. Frase con cui ha riscosso subito molti applausi. Ha proseguito bocciando il programma di Futuro Nazionale, ironizzando anche sul suo regista e autore, Lorenzo Gasperini, Responsabile Nazionale del Programma del movimento fondato dal generale Roberto Vannacci. “Gasperini nel 2021, in pieno covid, aveva pubblicato un post che diceva ‘un giovane sano che si vaccina dimostra una psicologia da servo, dovrebbe comportare come minino l’esclusione dalla vita sessuale’. Mi sorge una curiosità strutturale-tecnica e politica, la prima sull’implementazione di questa soluzione, è da immaginare l’evirazione seduta-stante o il braccialetto elettronico applicato non al polso o alla caviglia, ma ad un’altra parte del corpo maschile. Poi la curiosità politica, quando lei ha dato una responsabilità politica così gravosa a Gasperini, era a conoscenza di queste dichiarazioni?”

Ma soprattutto Monti ha attaccato il programma di Fn perché “in molti punti viola la Costituzione, la Carta fondamentale dei diritti umani dell’Unione Europea, la parità di genere e tante altre cose”, ha detto il senatore a vita. E ancora, l’accusa di fare doppio gioco con la Costituzione: “Violandola con alcuni punti del suo programma e usandola ‘quando le fa comodo’, per metterla al di sopra della Carta dei diritti umani dicendo che nessun trattato internazionale o anche europeo può avere più valore giuridico della Costituzione nazionale”. Il problema secondo Monti è che “anche una primordiale applicazione del suo programma metterebbe subito l’Italia fuori dall’Unione Europea e dall’euro”.

“HO IL TERRORE DI UNA RICOSTRUZIONE PSICOLOGICA DELL’ITALIETTA”

Ma non ha per niente scherzato quando alla platea del forum ha descritto quella che per lui è una minaccia rappresentata da Vannacci. “Vedo che sono in corso indagini su possibili sintomi di ricostruzione del partito nazionale fascista, secondo me, ascoltando i suoi interventi- ha detto riferendosi al generale- e leggendo il programma, un aspetto del fascismo, il più insidioso, è già in atto e non è la ricostituzione del partito”. Invece “trovo in lei la ricostruzione della narrativa, della retorica dello spirito del fascismo”, ha evidenziato Monti. “Ho il terrore- ha concluso- di una ricostruzione psicologica di una ‘italietta’ e del fatto che, siccome non riusciamo con i governi attuali a dare più crescita ai nostri cittadini perché ci importa il loro voto, non il loro benessere, allora la popolazione dovrà essere soddisfatta dando corda alla sua identità”.