A Napoli riparte l'ANPPIA (perseguitati antifascisti), Pasquale Gallifuoco segretario - Notizie - Ansa.it

Pasquale Gallifuoco, docente universitario ed esponente di movimenti impegnati nel sociale, è il nuovo segretario della Sezione napoletana dell'ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti). Lo ha eletto il congresso costitutivo svoltosi nel quartiere di San Giovanni a Teduccio; il professor Pasquale Gallifuoco raccoglie il testimone dal professor Carlo Amirante.
"Non un luogo scelto a caso - dicono all'ANPPIA - da queste strade, nel settembre del 1943, partì l'insurrezione popolare delle Quattro Giornate di Napoli, che liberò la città dai nazifascisti prima ancora dell'arrivo degli Alleati. A due passi, il Forte di Vigliena custodisce la memoria della Repubblica Napoletana del 1799". "Abbiamo scelto di nascere qui perché qui la libertà se la sono conquistata da soli, con le mani, i ragazzi e le donne di questo quartiere - ha detto Gallifuoco - Non è un omaggio al passato, è un programma per il futuro". "Siamo già al lavoro per costruire un grande evento diffuso per l'anniversario delle Quattro Giornate. Non lo vogliamo vivere da spettatori - afferma il neosegretario - vogliamo essere noi a portarlo nelle piazze e nei luoghi di quella storia. E lo vogliamo fare aprendo le porte soprattutto a chi quella storia non l'ha vissuta ma deve continuare a raccontarla: i giovani, gli studenti delle scuole e delle università, i lavoratori. Vogliamo che le Quattro Giornate tornino a essere una festa popolare, di piazza, e non solo una cerimonia istituzionale". Gallifuoco ha aggiunto: "Chiederemo a scuole e università di Napoli di essere parte attiva della costruzione dell'evento, non semplici spettatrici. E lo stesso vale per il mondo del lavoro".
"Attiveremo un tavolo dedicato ai giovani rifugiati, a chi è perseguitato per le proprie idee e a chi arriva in Italia da altri Paesi come vittima di guerra. Non è un tema accessorio, è il cuore di quello che siamo: la nostra associazione nasce dalla persecuzione politica e sa cosa significa essere costretti a fuggire. La memoria, per noi, non è un archivio: è un ponte verso chi vive oggi la stessa condizione". Gallifuoco chiuso con un appello all'attivismo: "Il congresso ci ha dato un mandato chiaro: vogliamo una Sezione viva, presente ogni giorno nelle scuole, nelle piazze e nei luoghi di lavoro, non un'associazione che si limita a commemorare".
Tra gli altri impegni assunti dalla nuova Sezione, il rilancio del progetto di un Museo delle Quattro Giornate di Napoli, la tutela del Forte di Vigliena, un programma continuativo nelle scuole sulla memoria antifascista e sui diritti dei prigionieri e dei rifugiati politici, e la partecipazione attiva al 25 aprile e al 2 giugno.

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