A Roma per affittare una stanza singola ormai non bastano nemmeno 600 euro. Mentre in queste settimane prima di settembre molti studenti e studentesse che dovranno iniziare a frequentare l’università nella Capitale sono a caccia di una stanza, arriva un dato preoccupante: a Roma i prezzi per affittare una singola sono aumentati del 7% rispetto a un anno fa.
Con un canone mensile che ammonta ora a 615 euro. Il terzo più alto dopo Milano (704 euro al mese) e Firenze (627).
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Il dato arriva dall’ultimo report di Immobiliare.it Insights, che ha analizzato i prezzi per l’affitto delle stanze singole nelle principali città italiane. Mettendo in luce come la Capitale sia in controtendenza rispetto a città come Milano e Bologna.
A Roma prezzi sempre più alti
A Milano, la città d’Italia in cui le stanze singole costano di più, i prezzi si sono ridotti del 4%. A Bologna, invece, del 7.5% (585 euro). Nella Capitale accade il contrario: i costi continuano a salire. Sia la pressione di domanda che i contratti complessivi, si legge nel report, si contraggono di oltre il 30%, spinti verso il basso da prezzi che continuano a salire in modo significativo (+7% anno su anno). Oggi per affittare una stanza a Roma ci vogliono in media 615 euro al mese.
I quartieri più cari
Il quadro, com’è prevedibile in una città come Roma, cambia molto però in base al quartiere in cui si sta cercano un alloggio: il più caro è il centro storico, che in dodici mesi segna un +9,1% e raggiunge i 733 euro al mese. Al secondo posto si colloca la zona di Parioli-Flaminio, dove per affittare una stanza servono 730 euro al mese (con un aumento del 7.9% rispetto allo scorso anno).
Al terzo posto si piazza Corso Francia-Vigna Clara-Fleming-Ponte Milvio, dove la richiesta è di 724 euro al mese, con un +31,4% anno su anno. Testaccio-Trastevere perde lo scettro di zona di Roma più cara: i prezzi scendono del 2.3%. Per affittare una stanza qui ci vogliono oggi 679 euro al mese. L’area più conveniente in cui cercare una singola è invece quella di Casal Lumbroso-Massimina-Ponte Galeria: 447 euro/mese, con un +0,1% rispetto allo scorso anno.
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Cala la domanda (ma non i prezzi)
Prezzi sempre più alti e, in alcuni casi, proibitivi, sono tra le ragioni che spiegano il calo delle domande di stanze singole a Roma. Rispetto al 2025 si registra, infatti, un -33.4%. La Capitale, d’altra parte, è la terza città in cui affittare una stanza singola costa di più, dopo Milano e Firenze. E i prezzi continuano a salire. Per fare un confronto: a Bologna, tra le principali città universitarie italiane, una stanza singola costa 585 euro al mese. A Torino si scende sotto quota 500: 479 euro in media. Ancora più bassi i costi a Venezia: 456 al mese. Passando ai tre centri più convenienti, non si notano variazioni rispetto allo scorso anno: si tratta di Foggia (259 euro/mese, +4%), Catanzaro (251 euro/mese, +3%) e Chieti (240 euro/mese, +5,2%).
La battaglia degli studenti
Proprio i costi di stanze e posti letto sono da anni al centro delle mobilitazioni degli studenti. A Roma e non solo: emblematica fu la protesta con le tende alla Sapienza, nel 2023, per affittare una stanza costava 500 circa euro. A distanza di tre anni i prezzi sono aumentati ancora, ma le rivendicazioni degli studenti sono rimaste le stesse. Da stanze a costi accessibili agli studentati pubblici.