L’intervento delle guardie giurate mette in fuga i malviventi
Un nuovo tentativo di furto è stato sventato nella notte ad Acate, in contrada Chiappa, all’interno di un parco fotovoltaico già finito più volte nel mirino dei predatori di rame e componenti elettrici. L’episodio, avvenuto nelle ore più tarde, conferma la pressione criminale che da mesi interessa l’area agricola e industriale del territorio, dove si registrano intrusioni e danneggiamenti ai danni di aziende e impianti energetici.
Il furto sventato dalle pattuglie dell’istituto di vigilanza
Secondo quanto ricostruito, un gruppo di ignoti si sarebbe introdotto nel sito approfittando dell’oscurità, muovendosi tra le strutture del campo fotovoltaico con l’intenzione di colpire. Il piano, però, è stato interrotto dall’arrivo delle pattuglie dell’Istituto di vigilanza “La Sicurezza” di Vittoria, impegnate nei servizi notturni di controllo e prevenzione. Le guardie giurate, giunte sul posto dopo la segnalazione di un’anomalia, hanno sorpreso i malviventi ancora all’interno dell’area. Alla vista dei vigilanti, i ladri si sono dati alla fuga nelle campagne circostanti, abbandonando il proposito criminoso e facendo perdere le proprie tracce. Nonostante il buio e la conformazione del terreno, l’intervento tempestivo ha impedito che venissero sottratti materiali o provocati danni alle strutture dell’impianto.
Allarme per i raid notturni in zona
L’episodio si inserisce in un quadro di crescente allarme per i raid notturni che interessano la zona. Negli ultimi mesi, infatti, diversi impianti fotovoltaici e aziende agricole hanno segnalato intrusioni, tentativi di furto e danneggiamenti. Una situazione che ha spinto gli operatori della sicurezza privata a intensificare i controlli, con pattugliamenti mirati e verifiche costanti dei sistemi di allarme. La prontezza operativa dell’Istituto “La Sicurezza” ha permesso anche questa volta di evitare conseguenze più gravi, confermando l’importanza dei servizi di vigilanza nelle aree più esposte. Sono in corso accertamenti per individuare i responsabili e ricostruire nel dettaglio le modalità dell’intrusione.