Accoltellato a Bellariva: è grave. Si indaga nel mondo dello spaccio

Ricoverato un tunisino 39enne, ferito da due connazionali. I carabinieri a caccia di testimoni

L’intervento di carabinieri e 118 a Bellariva dopo l’accoltellamento

L’intervento di carabinieri e 118 a Bellariva dopo l’accoltellamento

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Rimini, 18 ottobre 2026 – Una lite furibonda. Ma nel giro di poco, dalle parole, sono passati ai fatti. E improvvisamente uno dei coinvolti ha tirato fuori dalla tasca un coltello e si è avventato su di lui colpendolo più volte. È ricoverato in gravi condizioni all’ospedale ’Bufalini’ di Cesena un uomo di 39 anni, di nazionalità tunisina, vittima della feroce aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica a Bellariva, nella zona di piazzale Gondar. A dare l’allarme sono stati alcuni passanti, che hanno visto l’uomo riverso a terra in un lago di sangue. Un’aggressione dai contorni ancora tutti da chiarire, su cui stanndo indagando i carabinieri di Rimini, intervenuti sul posto insieme ai sanitari del 118.

L’episodio è avvenuto poco prima dell’alba, intorno alle 5,15. A quell’ora è arrivata la chiamata al 118: “Venite subito in piazzale Gondar, c’è un uomo gravemente ferito a terra”. Sul posto si è precipitata un’ambulanza, e poco dopo sono arrivati anche i carabinieri. Stando alla prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe stato aggredito da almeno un paio di connazionali nel corso di una lite. Uno di loro ha estratto un coltello e l’ha pugnalato più volte. Gli aggressori sono scappati lasciando la vittima sanguinante a terra. L’ambulanza è arrivata pochi minuti dopo, grazie alle telefonate al 118 di alcuni passanti che avevano sentito le grida. Il ferito, un 39enne tunisino, è stato portato al ’Bufalini’ di Cesena, dove è tuttora ricoverato in chirurgia d’urgenza. L’uomo è in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.

In queste ore i carabinieri stanno vagliando le immagini delle telecamere della zona e sentendo alcuni testimoni, nel tentativo di risalire all’identità degli aggressori. Che sarebbero stati almeno un paio, anche loro tunisini come il ferito. Le indagini procedono a ritmo serrato, e non si esclude che la lite sia legata allo spaccio di droga.

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