Russia, visita lampo del capo Cia Ratcliffe a Mosca: cosa sappiamo

Il direttore della Cia John Ratcliffe è arrivato martedì 25 agosto a Mosca a bordo di un Boeing C-17A dell'aeronautica militare statunitense, per una serie di colloqui riservati. Secondo il Financial Times, in vista della missione Washington avrebbe chiesto all'Ucraina di sospendere per tre giorni gli attacchi sulle città russe, e Kiev avrebbe acconsentito. Nessuna conferma ufficiale da Casa Bianca e Cremlino sull'oggetto della visita

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Il direttore della Cia John Ratcliffe è arrivato martedì 25 agosto a Mosca. Il capo dell'intelligence statunitense ha raggiunto la capitale russa a bordo di un Boeing C-17A Globemaster III dell'aeronautica militare americana, decollato da Riga e atterrato in mattinata all'aeroporto internazionale di Vnukovo. Si tratta della sua prima missione in Russia da quando guida l'agenzia. La visita, riferita da funzionari statunitensi a più media Usa, sarebbe legata a una serie di incontri riservati, il cui oggetto non è stato reso noto. La permanenza è durata solo alcune ore: secondo i dati di tracciamento, l'aereo è già ripartito in direzione della Lettonia.

La richiesta a Kiev: "Niente attacchi per tre giorni"

A rendere il viaggio ancora più delicato è un'indiscrezione del Financial Times: secondo il quotidiano britannico, nei giorni scorsi funzionari dell'amministrazione Trump avrebbero chiesto a Kiev di non colpire con missili a lungo raggio e droni Mosca, San Pietroburgo e le regioni settentrionali della Russia tra lunedì e mercoledì, in coincidenza con l'invio di un aereo americano con a bordo un alto funzionario. L'Ucraina, riferisce il Ft, avrebbe accettato. Una ricostruzione simile è arrivata dal Kyiv Independent, secondo cui Kiev avrebbe concordato una pausa negli attacchi su Mosca e San Pietroburgo tra il 24 e il 26 agosto. Nessuna conferma ufficiale è al momento arrivata da Washington o da Mosca.

La rotta verso Mosca
Flightradar24

La rotta del velivolo

Secondo i dati dei sistemi di tracciamento del traffico aereo, il velivolo era decollato domenica dalla base congiunta Andrews (Camp Springs, nel Maryland), nei pressi di Washington, per poi raggiungere Riga. Da lì è ripartito in direzione del confine russo fino ad atterrare a Vnukovo, uno dei principali scali internazionali di Mosca. L'aereo operava con il codice di chiamata RCH4555 e numero di registrazione 07-7181. Il ministero della Difesa lettone ha fatto sapere di aver "coordinato e autorizzato" il transito nel proprio spazio aereo, precisando però di non poter aggiungere dettagli perché il volo non era operato dalle sue forze armate.

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Una missione non annunciata

La trasferta di Ratcliffe non era stata comunicata in via ufficiale, ma non è stata neppure circondata da particolari cautele: il direttore della Cia ha viaggiato su un aereo militare partito due giorni prima dalla base di Andrews, in Maryland, e giunto a Mosca dopo lo scalo di Riga. A segnalarne l'arrivo a Vnukovo è stato in mattinata il sito di tracciamento Flightradar24. Poco dopo, un automobilista bloccato nel traffico del centro della capitale ha diffuso su Telegram il video di alcune vetture con targa diplomatica statunitense che percorrevano il viale Novy Arbat in direzione del Cremlino, scortate dalla polizia russa. Solo in seguito la presenza di Ratcliffe è stata confermata da alcuni funzionari ai media americani.

Sul tavolo Ucraina e Iran

Non è stato reso noto il contenuto dei colloqui di Ratcliffe con la controparte russa. Sul tavolo ci sarebbe il conflitto ucraino, con la mediazione statunitense in una fase di stallo. Ma tra i temi potrebbe esserci stato anche l'Iran: il viaggio è coinciso con l'annuncio di nuove e pesanti sanzioni americane contro Teheran, misure che puntano a colpire anche i Paesi che intrattengono rapporti commerciali con la Repubblica islamica tra cui la stessa Russia. Ratcliffe non è nuovo ai contatti con Mosca: nel marzo 2025 aveva avuto un colloquio telefonico con il direttore dell'Svr, il servizio di spionaggio estero russo, Sergej Naryshkin — il primo di quel tipo in oltre due anni — nel quadro degli sforzi dell'amministrazione Trump per riaprire un dialogo con il Cremlino.

Il Cremlino: "Non abbiamo informazioni"

Interpellato dai giornalisti nel consueto briefing quotidiano, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha dichiarato di non essere a conoscenza dell'arrivo dell'aereo americano. Ha inoltre precisato che nel corso della settimana non erano in programma incontri con rappresentanti dell'amministrazione statunitense al Cremlino.

Il video del corteo diplomatico

Sui canali Telegram era circolato un video, non verificabile in modo indipendente, girato da un automobilista fermo nel traffico nel centro di Mosca: nelle immagini si vedono transitare alcune vetture con targa diplomatica statunitense, scortate dalla polizia, lungo il viale Novy Arbat in direzione della zona del Cremlino. 

Un volo raro dopo il 2022

Dall'invasione russa dell'Ucraina del febbraio 2022, quando Stati Uniti e Russia si sono reciprocamente chiusi lo spazio aereo, i voli militari statunitensi diretti verso il territorio russo sono diventati eccezionali. Gli aerei di Stato, compresi i trasporti militari, necessitano di un'autorizzazione diplomatica specifica.