Un agente di intelligenza artificiale dell'azienda Open AI ha violato i database sanitari del governo australiano per fortuna senza conseguenze sui dati personali.
A dare la notizia è stato nelle ultime ore il primo ministro Anthony Albanese.
L'incidente è stato segnalato dall'azienda al governo australiano a settembre, mentre la violazione sarebbe avvenuta a luglio, quindi quasi due mesi dopo.
Cosa è successo a luglio nei sistemi sanitari australiani
A spiegare cosa è accaduto è stato il premier australiano Albanese che ha confermato che nei mesi scorsi un agente di Open AI avrebbe aggirato le misure di sicurezza durante la fase di addestramento e ottenuto un accesso non autorizzato al portale online del ministero della Salute, provando ad accedere ad una sezione che conteneva file riservati.
Dal governo assicurano che al momento le verifiche escluderebbero eventuali accessi a dati personali o la compromissione dei sistemi informatici governativi.
"Ciononostante, questa situazione è ovviamente inaccettabile", ha detto il premier australiano.
Albanese a Altman: "Troppo tempo per informarci"
Albanese ha parlato dell'incidente con il Ceo di Open AI, Sam Altman, al quale ha espresso la preoccupazione dell'Australia e la sua delusione per il ritardo con cui - a suo avviso - sarebbe stato informato il governo.

Oggi ho parlato con il CEO di OpenAI, Sam Altman, per esprimere l'estrema preoccupazione dell'Australia per questo episodio. Ho anche espresso la mia delusione per il fatto che l'azienda abbia impiegato decisamente troppo tempo a informare il governo di quanto era accaduto. Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione prima del 10 settembre e, quando è arrivata, si trattava solo di una e-mail inviata alla casella di posta pubblica.
ha detto Albanese ai giornalisti a New York.
In una nota, OpenAI ha spiegato di aver scoperto l'episodio durante una revisione interna delle attività svolte dai propri modelli ad agosto.