L'AI Act europeo, in vigore dal 2 agosto 2024, prevede un'applicazione graduale delle norme, con scadenze differenziate. Le prime disposizioni sono scattate il 2 febbraio 2025, con il divieto delle pratiche di IA considerate inaccettabili, ossia l'uso di tecniche manipolative e subliminali, lo sfruttamento delle vulnerabilità delle persone (legate a età, disabilità, situazione sociale o economica); il social scoring; la polizia predittiva individuale basata esclusivamente sulla profilazione delle persone; lo scraping non mirato di immagini facciali da Internet o da filmati di telecamere a circuito chiuso per creare database di riconoscimento facciale; il riconoscimento delle emozioni sul posto di lavoro e nelle scuole; i sistemi di categorizzazione biometrica che utilizzano caratteristiche sensibili (ad esempio, convinzioni politiche, filosofiche, religiose, orientamento sessuale e razza); l'identificazione biometrica remota in tempo reale di individui in spazi pubblici da parte delle forze dell'ordine (con eccezioni limitate).
Dal 2 agosto 2025 sono invece applicabili le regole per i fornitori di modelli di IA per finalità generali (Gpai), compresi quelli con rischio sistemico, mentre dal 2 agosto 2026 scattano gli obblighi di trasparenza per alcuni sistemi di IA. Per i sistemi già immessi sul mercato prima di tale data, gli obblighi di etichettatura e marcatura saranno applicabili dal 2 dicembre 2026. L'AI Omnibus, il pacchetto di semplificazione relativo alla legge sull'intelligenza artificiale, ha disposto che dal 2 dicembre 2026 entreranno in vigore i divieti relativi ai sistemi che generano contenuti sessualmente espliciti non consensuali e materiale di abuso sessuale su minori. L'AI Omnibus ha poi rinviato al 2 dicembre 2027 l'applicabilità delle norme per i sistemi di IA ad alto rischio, mentre quelle relative ai sistemi ad alto rischio integrati in prodotti regolamentati scatteranno dal 2 agosto 2028.
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