AI sovrana in Europa, nuova alleanza tra Microsoft e Mistral | ZeroUno

Microsoft e Mistral ampliano la propria partnership con l’obiettivo di portare i modelli di frontiera dell’azienda francese negli ambienti cloud, edge e locali della piattaforma Microsoft. L’intesa punta soprattutto alle imprese e alle organizzazioni dei settori regolamentati, chiamate a conciliare l’adozione dell’intelligenza artificiale con requisiti di sovranità, controllo dei dati, continuità operativa e conformità normativa.

Indice degli argomenti

  • Microsoft e Mistral per l’AI sovrana in Europa
  • Cloud, edge e ambienti locali per l’AI sovrana
  • I modelli Mistral nella piattaforma Microsoft
  • GPU europee per addestramento e deployment dei modelli
  • Settori regolamentati e governance dell’AI sovrana
    • Dati, accessi e continuità operativa
    • Dal Proof of Concept al deployment

I modelli Mistral saranno disponibili attraverso Microsoft Foundry, Copilot Studio, Azure e Azure Local. Le aziende potranno quindi sviluppare ed eseguire le applicazioni AI nel cloud pubblico, in infrastrutture locali connesse ai servizi Azure oppure in ambienti completamente isolati dalla connettività esterna.

L’elemento di maggiore interesse riguarda la possibilità di adottare un modello operativo comune nei diversi scenari di deployment. Applicazioni, API e workflow possono essere mantenuti coerenti anche quando i vincoli di sicurezza, latenza o residenza dei dati richiedono di spostare l’elaborazione dal cloud verso infrastrutture controllate direttamente dall’organizzazione.

«L’Europa dovrebbe accedere all’AI più avanzata al mondo senza compromettere il controllo sui propri dati, sulle proprie operazioni o sul proprio futuro digitale», ha dichiarato Brad Smith, Vice Chair e Presidente di Microsoft. «Integrando i modelli europei di frontiera di Mistral nel nostro portafoglio di soluzioni di cloud sovrano e abilitandoli in ambienti di cloud pubblico, connessi al cloud e completamente disconnessi, manteniamo fede agli impegni assunti con gli European Digital Commitment e offriamo ai clienti delle fondamenta affidabili per un’AI che possano gestire secondo i propri termini».

Cloud, edge e ambienti locali per l’AI sovrana

Microsoft Foundry fornisce l’ambiente per individuare, personalizzare e distribuire modelli e agenti AI nel cloud. Foundry Local estende la stessa esperienza di sviluppo e runtime ad Azure Local, avvicinando l’elaborazione ai dati, agli utenti e ai sistemi operativi aziendali.

L’obiettivo è ridurre le attività di riprogettazione necessarie quando una soluzione deve essere trasferita da un ambiente all’altro. Gli sviluppatori possono lavorare con gli stessi modelli, strumenti, API e workflow, mentre la direzione IT conserva, secondo quanto comunicato, la facoltà di scegliere dove eseguire ogni carico di lavoro.

La piattaforma supporta tre configurazioni operative.

  • La prima prevede applicazioni ospitate su Azure, sfruttando la scalabilità e i servizi disponibili nel cloud pubblico.
  • La seconda utilizza ambienti Azure Local controllati dal cliente e collegati ai servizi Azure.
  • La terza consente di eseguire i modelli su infrastrutture Azure Local completamente disconnesse, una configurazione destinata agli ambienti più sensibili o soggetti a vincoli operativi e normativi stringenti.

Questa impostazione può contribuire a limitare la frammentazione delle architetture AI. Le organizzazioni possono differenziare il livello di connettività e controllo in base alla sensibilità dei carichi, mantenendo una base tecnologica e gestionale condivisa.

«La nostra missione è sempre stata quella di mettere l’AI di frontiera nelle mani di ogni organizzazione, consentendo al tempo stesso di mantenere il controllo sulla propria tecnologia,» ha affermato Arthur Mensch, Co-founder e Chief Executive Officer di Mistral. «Con Microsoft come partner, i nostri modelli raggiungono imprese e istituzioni pubbliche su scala globale, attraverso una piattaforma affidabile per i carichi di lavoro più esigenti e regolamentati e disponibile ovunque operino i nostri clienti.»

I modelli Mistral nella piattaforma Microsoft

Sul fronte dei modelli, Mistral Medium 3.5 e OCR 4 sono ora disponibili in Microsoft Foundry.

Medium 3.5 è un modello a pesi aperti utilizzabile in un ambiente Azure gestito e può essere personalizzato e distribuito scegliendo differenti opzioni infrastrutturali. Secondo le due aziende, questa configurazione permette di aumentare il controllo sul deployment e di ottenere una maggiore prevedibilità in termini di scalabilità e costi.

OCR 4 è rivolto all’elaborazione strutturata dei documenti e ai workflow agentici. Può quindi essere impiegato per estrarre e organizzare informazioni, alimentare processi automatizzati e sviluppare applicazioni verticali basate su contenuti documentali.

Entrambi i modelli possono essere integrati negli strumenti e nei workflow di Foundry per realizzare agenti, automazioni e soluzioni dedicate a specifici settori.

Medium 3.5 è stato inoltre reso disponibile in Copilot Studio. I team possono selezionarlo per determinati casi d’uso conservando i meccanismi di governance previsti dalla piattaforma Microsoft e definendo dove elaborare i dati.

La scelta del modello diventa così una componente della governance applicativa. Prestazioni, costi, apertura dei pesi e collocazione dei carichi possono essere valutati in relazione alle caratteristiche del singolo processo, invece di adottare un’unica configurazione per tutte le applicazioni AI.

GPU europee per addestramento e deployment dei modelli

La partnership comprende anche un nuovo accordo multimiliardario destinato ad ampliare l’infrastruttura AI disponibile in Europa. Mistral prevede di utilizzare migliaia di GPU NVIDIA Vera Rubin per aumentare la capacità di calcolo dedicata all’addestramento, all’inferenza e al deployment dei modelli su larga scala.

L’infrastruttura sarà utilizzata per i servizi destinati ai clienti Mistral e contribuirà a espandere la capacità a disposizione di Microsoft nel mercato europeo. L’operazione si inserisce nel modello infrastrutturale dell’azienda statunitense, che combina data center proprietari, strutture in locazione e accordi con operatori terzi.

«L’AI agentica sta trainando una domanda senza precedenti di infrastrutture AI ad alte prestazioni ed efficienti dal punto di vista energetico», ha dichiarato Ian Buck, Vicepresidente di Hyperscale e High-Performance Computing di NVIDIA. «Implementando su larga scala i sistemi NVIDIA Vera Rubin, Mistral e Microsoft offriranno ai clienti la base di calcolo di cui hanno bisogno per costruire ed eseguire la prossima generazione di AI in tutta Europa e non solo».

L’aumento della capacità GPU assume rilievo anche sul piano della disponibilità regionale delle risorse. Per le imprese europee, la localizzazione dell’infrastruttura può incidere sulla residenza dei dati, sulla latenza, sulla resilienza e sulla possibilità di applicare requisiti di governance coerenti con le normative e le policy aziendali.

Settori regolamentati e governance dell’AI sovrana

Microsoft e Mistral indicano nei servizi finanziari, nella manifattura, nella sanità e nelle infrastrutture critiche i primi ambiti di applicazione della proposta congiunta.

Le imprese industriali potranno elaborare localmente dati di produzione, qualità e funzionamento degli impianti quando la protezione della proprietà intellettuale, la latenza, la cybersicurezza o la continuità della supply chain richiedono un deployment vicino alle fonti informative. Le organizzazioni sanitarie potranno utilizzare l’AI in processi soggetti a requisiti di privacy, residenza dei dati e continuità clinica. Per gli operatori di infrastrutture critiche, gli ambienti disconnessi permettono invece di mantenere operative determinate capacità AI anche in assenza di collegamenti esterni.

Dati, accessi e continuità operativa

La disponibilità di configurazioni diverse non elimina la necessità di definire una governance puntuale. I CIO dovranno stabilire quali dati possono essere trasferiti nel cloud, quali processi richiedono un’esecuzione locale e quali livelli di autonomia devono essere garantiti alle applicazioni. Diventano quindi centrali la classificazione dei dati, la gestione degli accessi, l’osservabilità dei modelli e la pianificazione della continuità operativa.

Dal Proof of Concept al deployment

Microsoft e Mistral stanno infine preparando un piano congiunto di go-to-market per il mercato enterprise europeo e internazionale. La collaborazione prevede il finanziamento di Proof of Concept, l’erogazione di crediti Azure e l’organizzazione di workshop rivolti ai clienti. L’intento è accompagnare le aziende dalla sperimentazione al deployment, utilizzando i modelli Mistral all’interno dell’ecosistema tecnologico e operativo Microsoft..