La cultura come occasione per incontrarsi, confrontarsi e immaginare nuovi modi di abitare la città. In un quartiere in continua trasformazione, prende forma un progetto che mette al centro le persone e le idee, creando occasioni di dialogo tra chi scrive, chi fa ricerca, chi si occupa di arte e chi desidera semplicemente partecipare alla vita culturale del proprio territorio.
Il filo conduttore è la volontà di costruire uno spazio aperto, capace di superare i confini tradizionali degli eventi culturali e di coinvolgere pubblici diversi. Non soltanto presentazioni e incontri con autori, ma anche lezioni, interviste, laboratori e discussioni sui temi che attraversano la società contemporanea. Un calendario pensato per dare voce alle esperienze culturali di Roma e favorire nuove relazioni nel tessuto urbano.
Officina Pigneto, un presidio culturale diffuso nel quartiere
È questa la visione alla base di Officina Pigneto, un laboratorio a più voci che riunisce scrittori, istituzioni culturali, cittadine e cittadini in una rete di relazioni destinata a crescere nel tempo. L'obiettivo è fare della cultura uno strumento di partecipazione e di elaborazione collettiva, capace di alimentare il pensiero critico e stimolare nuove prospettive sul presente.
Il progetto nasce dall'idea di creare un terreno fertile per l'incontro tra discipline differenti, intrecciando letteratura, scienza e arte contemporanea. Le attività comprendono dialoghi, interviste, gruppi di lettura, appuntamenti con editori e librai, presentazioni e tavole rotonde, con un'attenzione particolare alle produzioni culturali dei diversi territori della Capitale.
A caratterizzare l'iniziativa è anche la sua natura diffusa, il quartiere diventa parte integrante del progetto, che punta a raggiungere luoghi e pubblici differenti, senza trasformarsi in uno spazio chiuso o riservato a pochi. L'intento è costruire un presidio culturale accessibile e in movimento, capace di dialogare con la comunità e di accompagnare le trasformazioni del territorio.
Officina Pigneto, gli appuntamenti tra il Nuovo Cinema Aquila e la Biblioteca Goffredo Mameli
Il Nuovo Cinema Aquila e la Biblioteca Goffredo Mameli sono le due sedi di riferimento del progetto, luoghi che ospitano gli incontri e diventano punti di partenza per una programmazione distribuita nel corso dell'anno.
Il primo appuntamento si è svolto il 2 aprile al Nuovo Cinema Aquila, e da quel momento, il calendario ha previsto incontri settimanali ogni giovedì alle 18.30 fino al 31 dicembre 2026, per un totale di 36 appuntamenti annuali, con una pausa nel mese di agosto.
La programmazione è curata dallo scrittore Nicola Lagioia, con la collaborazione della scrittrice Anna Voltaggio, e si articola in tre trimestri, ciascuno caratterizzato da un tema specifico. Una struttura che permette di sviluppare percorsi di riflessione coerenti, mettendo in relazione gli ospiti e gli argomenti affrontati durante i diversi incontri.
Officina Pigneto, da “Sognare Forte” a “Perdere tempo”
Il primo ciclo di appuntamenti è stato guidato dal tema “Sognare Forte”, filo conduttore degli undici incontri iniziali. Al centro, l'idea di una città capace di valorizzare le proprie energie e di costruire nuove visioni del futuro, mettendo le relazioni umane al centro del cambiamento.
Sognare, in questo contesto, significa anche recuperare una dimensione collettiva del desiderio e trovare il coraggio di immaginare un futuro più luminoso e umano, soprattutto in una fase storica segnata da tensioni e incertezze. La cultura diventa così uno spazio in cui elaborare domande, condividere esperienze e individuare possibilità che vadano oltre le difficoltà del presente.
Il secondo tema, “Perdere tempo”, accompagna invece i tredici appuntamenti previsti tra luglio e ottobre. La proposta invita a mettere in discussione una società che tende a misurare ogni attività attraverso l'efficienza e la produttività, lasciando sempre meno spazio alla riflessione e alla libertà di fermarsi.
Perdere tempo assume quindi un significato diverso da quello abituale: vuol dire concedersi il lusso della lentezza, leggere senza fretta, ascoltare gli altri, lasciar sedimentare le idee e dedicare attenzione a ciò che non produce necessariamente un risultato immediato. Un tempo sospeso, ma tutt'altro che inutile, che diventa una condizione necessaria per immaginare, interrogarsi e guardare la realtà da prospettive nuove.
Officina Pigneto, lezioni, interviste e dibattiti per coinvolgere il pubblico
La varietà degli incontri è uno degli elementi centrali della proposta; il programma si sviluppa attraverso formule differenti, pensate per avvicinare il pubblico alla cultura con modalità partecipative e accessibili.
Le lezioni aperte offrono a scrittori, registi, artisti, editori e operatori culturali l'opportunità di raccontare il proprio mestiere, condividendo esperienze, strumenti e percorsi professionali. Accanto a queste trovano spazio le grandi interviste dedicate a personalità del mondo culturale e artistico, occasioni per approfondire idee e visioni attraverso il dialogo.
Una particolare attenzione è riservata anche al coinvolgimento diretto dei lettori. Grazie alla collaborazione con i gruppi di lettura delle Biblioteche di Roma, alcuni incontri prendono la forma di interviste collettive: dopo aver letto un libro selezionato, i partecipanti possono rivolgere domande direttamente alla sua autrice o al suo autore. La lettura si trasforma così in un'esperienza condivisa, che supera la dimensione individuale e diventa occasione di confronto.
Il calendario comprende inoltre prequel e spin-off legati alle principali manifestazioni culturali, per anticiparne i temi o discuterne i risultati una volta concluse. Non mancano i dibattiti dedicati alle questioni artistiche, scientifiche e culturali più attuali, con il contributo di esperti e figure pubbliche.
Officina Pigneto, spazio anche a workshop e laboratori
Accanto agli incontri con gli ospiti, il progetto lascia spazio ad attività pratiche, corsi, workshop e laboratori. Una scelta coerente con l'idea stessa di officina: non soltanto un luogo in cui ascoltare e ricevere contenuti, ma un ambiente in cui sperimentare, partecipare e mettere alla prova le proprie idee.
Il confronto tra discipline e competenze differenti permette di affrontare la cultura da più punti di vista, favorendo lo scambio tra generazioni, esperienze e sensibilità. In questo modo, la programmazione non si limita a proporre appuntamenti per un pubblico interessato, ma prova a costruire una comunità attiva, capace di contribuire alla discussione e di riconoscersi in uno spazio comune.
Il quartiere diventa così il contesto in cui queste relazioni possono svilupparsi e consolidarsi. La cultura esce dai circuiti più consueti e si avvicina alla vita quotidiana, incontrando le persone nei luoghi che frequentano e creando nuove occasioni di partecipazione.
L'ambizione è fare degli incontri un punto di partenza per qualcosa che prosegue anche oltre il singolo appuntamento: una rete di idee, domande e relazioni che possa continuare a crescere nel tempo, contribuendo alla vitalità culturale del Pigneto e della città di Roma.
L'ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione allo 060608, oppure info www.culture.roma.it