Ciclismo.
19 luglio 2026 alle 00:31
Chi va sulle salite del Tour de France ad aspettare l’acuto di Tadej Pogacar, raramente rimane deluso. Anche ieri il fuoriclasse sloveno maglia gialla ha attaccato nei due chilometri finali della 14ª tappa, sulla salita del Col du Haag, e si è presentato da solo sul traguardo di Le Markstein Fellering. Pogi, alla quarta vittoria di tappa in questa edizione, ha guadagnato ulteriormente, in classifica generale, su tutti i rivali. Non solo, per la Uae Emirates è arrivata la seconda doppietta, con Isaac Del Toro secondo dopo aver un po’ sofferto il ritmo infernale imposto in salita dal danese Jonas Vingegaard, ieri quarto alle spalle del gioiello francese Paul Seixas e sempre secondo in classifica, adesso a 4’30”. Terzo a 5’04” è l’irriducibile Remco Evenepoel, che sembra aver chiarito i ruoli all’interno della Red Bull-Bora con Florian Lipowitz (per ora 6° a 5’44”, in attesa delle Alpi). Per 3” Seixas (Decathlon) scavalca al 4° posto Juan Ayuso (Lidl-Trek) e gli soffia la maglia bianca di miglior giovane.
Le parole
«È stata una giornata perfetta. Tra noi corridori abbiamo dato vita a una tappa intensa, ed è stato bello vedere tanta gente lungo la strada della salita: sul colle finale, poi, è stato davvero incredibile, mai visto nulla del genere», ha esultato Pogacar, sempre più dominatore del Tour, ammettendo che «il traguardo di oggi (ieri, ndr ) è perfetto per le mie caratteristiche: l'avevo cerchiato da tempo sul calendario». Lo sloveno ha spiegato perché l'attacco è arrivato solo nei chilometri finali. «Sapevo che Del Toro poteva non essere al cento per cento della sua condizione e allora ho aspettato per vedere cosa facevano le altre squadre. Poi ho deciso, ho attaccato negli ultimi due chilometri di salita ed è andata bene». Oggi altra tappa in salita. «Sarà ancora più difficile, specie per la nostra squadra. Ma non voglio dire nulla di come l'abbiamo preparata», ha detto il capitano della Uae che si è prodigata a lungo ieri nell’inseguimento di una fuga con numerosi uomini pericolosi. La quindicesima frazione, che precede il secondo giorno di riposo e la cronometro, va da Champagnole al Plateau de Solaison: sono 183,9 km con oltre 4000 metri di dislivello, con quattro salite, tra le quali quella hors categorie (11,3 km al 9,1% medio) che porta al traguardo.
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