Alessandro Di Battista, dall'esperienza in Parlamento con i 5 stelle a Schierarsi (dopo lo scontro con Conte)

Alessandro Di Battista è ricoverato in gravi condizioni in un ospedale di Cuba. L'attivista aveva raggiunto l'isola caraibica per realizzare un reportage sulle condizioni di vita degli abitanti. Da mesi L'Avana è sotto la stretta di Washington: l'amministrazione Trump vorrebbe porre fine all'esperienza "ribelle" dell'isola e riportare Cuba nell'orbita statunitense. Oltre all'embargo in vigore da decenni, la Casa Bianca ha ridotto al minimo i rifornimenti di carburante provenienti da Paesi amici, come Messico e Venezuela. 

Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba: "Gravi condizioni"

L'attivismo dopo l'esperienza in Parlamento

Di Battista è stato eletto come deputato nel 2013 e per cinque anni, fino al 2018, ha portato avanti le battaglie del Movimento 5 stelle dagli scranni di Montecitorio. Al termine dell'esperienza quinquennale, "Dibba" (come è conosciuto online) ha deciso di non correre per un secondo mandato. 

Dopo Luigi Di Maio era tra i "favoriti" di Beppe Grillo ed è sempre stato uno dei volti più noti del partito. Quando l'attuale leader del Movimento, Giuseppe Conte, ha iniziato a prendere il controllo della formazione politica e a spostarla in una coalizione di centrosinistra, Di Battista non ha nascosto i suoi malumori. Tanto che nel 2021 ha deciso di lasciare il Movimento, considerato ormai troppo allineato al Partito democratico. La rottura definitiva è arrivata con il via libera al governo Draghi. Un "divorzio" che ha allontanato Dibba da Conte.

Con l'uscita di scena come leader "esterno" dei 5 stelle, Di Battista ha coltivato sempre di più l'altra sua passione: l'attivismo combinato al reportage. Negli ultimi anni ha viaggiato spesso in Sud America e con lo scoppio della guerra a Gaza, in seguito alle stragi del 7 ottobre 2023, si è fatto portavoce della causa palestinese. Sempre nel 2023 ha fondato l'associazione Schierarsi che negli ultimi mesi ha lanciato una raccolta firme contro i finanziamenti pubblici ai giornali. L'iniziativa, tuttavia, non ha raggiunto l'obiettivo delle 500mila firme necessarie.

Più di recente si è parlato anche di una sua discesa in campo. Oltre all'attivismo, social e non, Di Battista è una figura molto in vista: è ospite di numerosi salotti politici e per molti elettori, delusi dall'attuale linea pentastellata, potrebbe rappresentare un ritorno ai vecchi ideali del Movimento.