Alla Frick di New York un omaggio all'arte del bronzo nella Siena del Rinascimento - Notizie - Ansa.it

La straordinaria versatilità del bronzo, ma anche le sfide tecniche e politiche affrontate dai maestri senesi durante il Rinascimento, quando Siena era il centro di eccellenza artistica e innovazione tecnica nella scultura, saranno il fulcro di una mostra attesa in autunno alla Frick Collection.
Dal 18 ottobre al 18 gennaio l'istituzione newyorkese ospita 'Siena: The Art of Bronze, 1450-1500', la prima esposizione in assoluto dedicata a Siena come centro di eccellenza artistica e innovazione tecnica nell'impiego di questo materiale.
Giulio Dalvit, curatore associato della Frick, che ha anche redatto il catalogo, affida a quaranta opere, tra statue, candelabri, rilievi, medaglie, molte delle quali mai esposte al di fuori della Toscana, realizzate da maestri come Donatello, Vecchietta e Francesco di Giorgio, il compito di raccontare la versatilità del bronzo. A New York arriveranno anche gioielli, bassorilievi e statue a grandezza naturale.
Tra i finanziatori italiani del progetto, il Museo Nazionale del Bargello e quello di Capodimonte, la Galleria Nazionale dell'Umbria, il Museo Diocesano Albani e il Museo Civico di Siena.
"Tra il 1450 e il 1500 - commenta il curatore - quasi in nessun altro luogo d'Italia le tradizioni artistiche locali si basavano così tanto su un unico mezzo come quelle di Siena sul bronzo.
Eppure, la città toscana è stata celebrata principalmente per i suoi dipinti. Siamo orgogliosi di portare finalmente l'attenzione sulla scultura in bronzo senese, esplorando sia l'importanza sottovalutata del mezzo che quella della città nella storia dell'arte rinascimentale. Riunendo per la prima volta in un unico luogo una quarantina di capolavori, questa mostra mette in luce i risultati straordinari degli artisti senesi, che costituiscono una vera e propria età dell'oro della scultura in bronzo." Strategica tappa di pellegrinaggio sulla Via Francigena, che collegava Roma alla Francia e all'Inghilterra, Siena fu un centro cruciale di innovazione artistica. Eppure dopo la sconfitta subita negli anni '50 del Cinquecento per mano di Firenze, la città rimase all'ombra politica e culturale della rivale, considerata l'emblema del passato medievale. La mostra in arrivo alla Frick Collection vuole sfidare questa percezione, "offrendo un'analisi approfondita degli ineguagliabili risultati raggiunti da Siena nella scultura, nonché uno studio del bronzo come mezzo espressivo in tutta la sua complessità".

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