Cinquanta pianoforti,
altrettante accordature e uno dei più importanti ensemble di
musica contemporanea al mondo per un'esperienza sonora fuori
dall'ordinario: si tratta di '11.000 Saiten' (corde) del
settantatreenne compositore austriaco Georg Friedrich Haas, in
programma al Festival Aperto di Reggio Emilia il 26 settembre
alle 19 e alle 21 al Capannone 15 delle Reggiane, nel Parco
Innovazione.
La composizione, presentata per la prima volta a Bolzano nel
2023 e finora eseguita solo in poche occasioni, tra New York,
Berlino, Vienna, Praga e Amsterdam, nasce da un'idea visionaria:
50 pianoforti disposti lungo il perimetro di uno spazio di
grandi dimensioni, affiancati da un ensemble di 25 strumenti in
posizione mobile, mentre il pubblico si trova al centro, immerso
in una sorta di costellazione sonora.
Al centro del lavoro di Haas c'è una concezione dell'ascolto
che supera la tradizionale organizzazione dei 12 suoni della
musica occidentale. Il compositore rifiuta però la definizione
di "microtonale", che considera fuorviante: "Quando da
compositore lavoro microtonalmente, organizzo né più né meno ciò
che accadrebbe comunque, solo in un modo nuovo", spiega.
Il pianoforte, strumento tradizionalmente legato
all'intonazione temperata, viene qui sottoposto a una
particolare accordatura, identica nei suoi principi per tutti i
50 strumenti, così da modificare gli intervalli e ampliare le
possibilità timbriche e armoniche. Il risultato è un paesaggio
sonoro che passa da imponenti agglomerati di suono a formazioni
delicate e sottili. La scelta del Capannone 15 delle Reggiane
aggiunge un ulteriore elemento alla natura immersiva del
progetto del Reggio Parma Festival: uno spazio segnato dal
passato industriale e oggi reinterpretato all'interno del Parco
Innovazione. "L'importante è che chi viene a questo concerto
provi qualcosa - dice Haas - e scopra che anche lo 'stonare' può
essere davvero bello". Quella di Reggio Emilia si annuncia così
come una delle rarissime occasioni europee per ascoltare dal
vivo una delle opere più ambiziose mai composte.
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