Ancona, «Clicchi qui e non perderà un euro»: ma era la truffa del finto maresciallo, spariti 20mila euro dal conto

I carabinieri hanno trovato l’impostore: recuperati 9mila euro

I carabinieri della Montagnola
I carabinieri della Montagnola

di Marina Verdenelli

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venerdì 31 luglio 2026, 02:40

ANCONA - Si è spacciato per un maresciallo dei carabinieri giocando sulla paura della vittima. Così un 50enne anconetano è stato raggirato al telefono e mentre credeva di metter al sicuro i suoi risparmi in realtà stava solo rimpinguando il conto corrente del suo truffatore. Spariti in tre click 20mila euro. Quando tutto sembrava ormai perso ci hanno pensato i carabinieri della stazione di Ancona Principale, diretti dal comandate Antonio Saracino, che in pochi mesi hanno rintracciato il responsabile recuperando intanto 9mila euro del denaro dell’anconetano.

La trappola

Tutto è iniziato la primavera scorsa, quando al 50enne è arrivata una telefonata da un numero che sembrava quello della sua banca. L’operatore lo avvisava che c’erano delle sospette operazioni bancarie sul suo conto. «Serve un intervento immediato per bloccare - le avrebbe detto l’operatore - adesso le passo un carabiniere che le spiega come fare». Approfittando dello stato di agitazione della vittima il finto maresciallo lo avrebbe prima rassicurato e poi lo avrebbe invitato a seguire passo dopo passo le operazioni che gli diceva di fare. «Vedrà che non perderà un euro». Il 50enne è stato quindi convinto a fare più di un bonifico, almeno tre quelli poi accertati, su un nuovo conto che credeva fosse il suo. Un trasferimento di denaro insomma solo che la cifra non è andata nelle sue tasche ma in quelle del truffatore. Quando ha portato a compimento le operazioni il 50enne ha provato ad entrare nel nuovo conto ma senza riuscirci. Solo a quel punto ha capito di essere incappato in una truffa telefonica e si è rivolto alla a caserma dei carabinieri, alla Montagnola, per sporgere denuncia. I militari, partendo da due conti correnti in cui i soldi erano stati bonificati, sono risaliti a un 30enne del sud d’Italia, già noto alle forze dell’ordine, e lo hanno denunciato per truffa aggravata. Emesso un decreto di sequestro per 9mila euro rimasti nei due conti del presunto truffatore.

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