Andrea Assaloni muore dopo 2 anni di agonia, il papà 59enne era stato travolto da un pirata della strada mentre rientrava a casa dal lavoro

PORTOGRUARO - Era stato investito mentre stava rincasando dal ristorante, dove lavorava come cameriere: a distanza di due anni dall'incidente, non ce l'ha fatta. La vittima è Andrea Assaloni, 59enne di Portogruaro. Si è spento così l'addetto alla sala che era stato travolto da un pirata della strada nella notte di Ferragosto del 2024. L'uomo, che dopo l'impatto era finito in stato vegetativo, è deceduto il 19 agosto, scatenando un profondo cordoglio sia a Trieste, luogo del drammatico incidente, sia a Portogruaro, sua città natale.
Qui vivono la madre Iva e i fratelli, tra cui Stefano, assicuratore noto in città. Nonostante la professione lo avesse portato a lavorare altrove, le radici di Andrea a Portogruaro restavano fortissime, alimentate dai continui contatti con la famiglia che in questi due anni non ha mai smesso di stargli accanto. Un legame profondo quello che lo teneva stretto al figlio Martino Leone e ai fratelli Stefano e Alessandro, con la compagna Marta, rimasti al suo fianco fino all'ultimo istante.


LA VICENDA

La vicenda risale a una notte d'agosto di due anni fa. Andrea Assaloni stava attraversando sulle strisce pedonali in via Giulia, a Trieste, all'altezza del civico 53, nei pressi della palestra della scuola "Luigi Mauro", quando una Kia Picanto diretta verso San Giovanni lo aveva colpito in pieno. L'urto violento lo aveva sbalzato ad almeno dieci metri di distanza. Il conducente dell'auto non si era fermato a prestare soccorso, fuggendo e lasciando l'uomo a terra in condizioni disperate. Soccorso dai sanitari del 118 e intubato sul posto, Assaloni era stato ricoverato in codice rosso all'ospedale di Cattinara. Da quel momento per il 59enne era iniziato un silenzioso calvario di sofferenza, prima nel reparto di rianimazione e poi nella la Rsa Pineta del Carso di Aurisina, dove si è spento qualche settimana fa. La notizia della sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile. Andrea era definito da tutti un «cameriere modello», professionale e dotato di una rara sensibilità nei confronti dei clienti e dei più piccoli. «Eri un amico e un volontario insostituibile ha ribadito Maurizio Fogar del Circolo Miani, realtà socio-culturale di cui faceva parte il portogruarese Avevamo un sogno in comune, inseguito per un anno intero. Quello di prendere un rifugio, una baita o una malga e trasferirci a vivere sui monti che amavamo. Ma come tutti i bei sogni era rimasto nel cassetto. Ecco, io ti immagino libero da due anni già lì, e il fatto che anche il tuo corpo ti abbia raggiunto è, alla fine, solo un particolare: faccio appello alla tua generosa indole perché mi riservi un posto come avevamo pianificato». Molti conoscenti lo ricordano con affetto come una persona solare, gentile e profondamente devota al figlio.


LE INDAGINI

La sua morte cambia il quadro legale dell'inchiesta: la posizione del 39enne Mauro Giavon, individuato dalle forze dell'ordine come il presunto pirata della strada alla guida del veicolo, rischia ora di aggravarsi pesantemente, con l'ipotesi di reato che potrebbe trasformarsi ufficialmente in omicidio stradale. I familiari di Assaloni si sono già costituiti parte civile in vista dell'udienza fissata a fine anno davanti al Gip. Intanto il funerale di Andrea Assaloni è stato fissato per oggi alle 16 nella chiesa parrocchiale di San Nicolò a Portogruaro.