(di Agnese Ferrara)
"Mi ispiro alle persone, ai rapporti
umani, alle abitudini di gruppo, non al singolo personaggio,
magari un politico, perché non sono interessata al protagonismo
di alcuni. Per ispirarmi basta uscire di casa e osservare le
persone, disegnandole sul momento, ad esempio in metropolitana,
senza preoccuparmi se se ne accorgono perché sono tutti
distratti col naso sul telefonino, assorti in un mondo che è
lontano da loro, reale oppure no, e non si accorgono più della
vita reale, la loro, - così all'ANSA Silvia Ziche, tra le firme
più importanti e amate del fumetto italiano, intervistata in
occasione della mostra dedicata ai suoi memorabili lavori dal
titolo '100% Silvia Ziche", con oltre 250 opere originali,
esposte nelle sale di Palazzo Facchinetti a Città di Castello e
in corso fino al 1 novembre. L'esposizione è a cura di Rita
Petruccioli e l'organizzazione dell'associazione Amici del
Fumetto, sotto la direzione artistica di Riccardo Corbò.
"Guardo i fenomeni sociali e ne descrivo i cambiamenti, -
precisa l'artista. - Negli ultimi tempi assisto anche alla
ricerca quasi spasmodica di risposte e soluzioni attraverso
l'intelligenza artificiale del telefono cellulare. Si perde
totalmente l'attenzione verso la realtà, non ci si confronta più
con gli altri ma con un programma che scodella soluzioni mentre
le persone sono sempre più sole. La reputo una perdita di tempo
della propria vita, senza esserne neanche consapevoli".
I rapporti tra le persone, le riflessioni sulle dinamiche di
coppia, le solitudini, gli stereotipi e le disuguaglianze di
genere sono il pane per i suoi denti e Ziche anticipa all'ANSA
che sta lavorando ad un numero di Topolino che uscirà all'inizio
del 2027 dove esplorerà, per la prima volta, il rapporto (o non
rapporto?) tra Paperone e Brigitta: "Sono uno specchio dei
rapporti umani basati su fraintendimenti e cortocircuiti. Ora
costringo i due personaggi Disney a relazionarsi l'uno con
l'altro".
Il percorso espositivo della mostra ripercorre la
straordinaria carriera di Ziche che è un'autrice completa e una
sceneggiatrice capace di fondere una verve comica travolgente
con una profonda sensibilità narrativa. La carriera artistica
inizia nel 1987 tra le pagine di Linus, per poi approdare a
Cuore, Comix e Smemoranda, ma è sulle pagine di Topolino che
Silvia Ziche lascia il suo segno indelebile, prima come
disegnatrice e poi come autrice completa di storie
indimenticabili, come Papernovela e Il Grande Splash, nonché
delle vignette Che Aria tira a Paperopoli e a Topolinia.
Parallelamente ai successi disneyani, porta avanti il suo
percorso autoriale con personaggi come Alice a quel Paese e poi
Lucrezia, che danno voce a una satira sociale e culturale capace
al contempo di far sorridere e rifletteresulla società. Uno
spazio importante della mostra è dato alle collaborazioni con
altri autori come Vincenzo Cerami per Olimpo SPA (Einaudi) e lo
sceneggiatore Tito Faraci che dà vita a bellissime storie
dell'universo Disney, ma anche alle originali reinterpretazioni
di icone come Diabolik ed Eva Kant (nella serie Diabolik
Sottosopra scritte con Mario Gomboli e pubblicate da Giunti) e
Dylan Dog (nel Color Fest dedicato a Groucho), ma anche
Infierno! (Rizzoli/Lizard) e la serie Quei Due (Sergio Bonelli
Editore). Per informazioni tifernocomics.it
Riproduzione riservata © Copyright ANSA