Terribile schianto tra i caselli di Riccione e Rimini Sud. Lombardi il centauro e la passeggera: lui 76 anni, lei 66. Stavano tornando a casa dopo le ferie, poi il tamponamento contro un auto in terza corsia

La moto a bordo della quale c'erano le due vittime (Manuel Migliorini / Adriapress)

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Rimini, 24 agosto 2026 – Si chiamavano Maurizio De Panfilis, 76 anni, e Antonella Doneda, 66 anni, le due vittime del terribile incidente avvenuto domenica mattina sull’A14, fra i caselli di Riccione e Rimini Sud, in direzione Bologna. Entrambi vivevano in Lombardia e stavano tornando a casa dopo le ferie: la fine delle loro vacanze si è trasformata in una tragedia in brevissimo tempo e con una violenza letale.
L’incidente in moto
I due viaggiavano a bordo di una Bmw R1200. Secondo la ricostruzione della Polizia Stradale, verso le 11.25 la moto percorreva la terza corsia dell’autostrada quando ha urtato violentemente il retro di una Hyundai Tucson rallentata dal traffico intenso. L’autostrada era intensamente trafficata a causa anche del controesodo. Dopo l’impatto la moto è finita a terra.
Lui morto sul colpo, lei in ospedale
L’impatto è stato fatale per il 76enne, bergamasco, e la compagna, farmacista di Pedrengo. De Panfilis è stato trovato nella terza corsia ed è deceduto sul luogo dell’incidente: i soccorritori hanno tentato inutilmente di rianimarlo. Doneda, sbalzata sull’asfalto, è stata soccorsa e trasportata all’ospedale Bufalini di Cesena, dove è deceduta alle 13.10 per le gravissime lesioni riportate. Illesi i due occupanti della Hyundai.

In autostrada rallentamenti a causa del traffico, il tamponamento è stato molto violento (Migliorini)
La moto viaggiava a 180 km/h: urto violento
Dagli accertamenti è emerso che la Bmw aveva effettuato un rifornimento nell’area di servizio Foglia Est alle 10.59; le immagini di videosorveglianza hanno consentito agli agenti di appurare che alla guida del mezzo c’era De Panfilis. Dagli elementi raccolti dopo lo schianto emerge che la moto viaggiava a circa 180 chilometri all’ora. Un dato che aiuta a spiegare la violenza dell’urto e che sarà valutato nel complessivo accertamento della dinamica.
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