Aperitivi culturali. Ecco la mostra per il ventennale

Il taglio del nastro nella galleria degli Antichi Forni. Maroni: "Ripercorriamo tutti i vari appuntamenti".

Il taglio del nastro della mostra per il ventennale degli Aperitivi culturali agli Antichi Forni

Il taglio del nastro della mostra per il ventennale degli Aperitivi culturali agli Antichi Forni

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Venti anni di incontri, condivisione, ospiti di spicco e riflessione sui temi in cartellone al Macerata Opera Festival: è il traguardo raggiunto dagli Aperitivi culturali – il calendario di appuntamenti organizzato dall’associazione Sferisterio Cultura – e celebrato ieri con il taglio del nastro di una mostra grafica e audiovisiva agli Antichi Forni. Sulle sue pareti i visitatori potranno ammirare i pieghevoli di tutte le edizioni degli Aperitivi, in un’evoluzione visiva e tematica che ha reso l’iniziativa uno dei punti di riferimento culturali maceratesi.

"Festeggiamo i nostri venti anni con un’esposizione che ripercorre tutti gli appuntamenti delle varie edizioni, attraverso i suoi pieghevoli – spiega la direttrice artistica degli Aperitivi culturali, Cinzia Maroni –, accanto a contributi video ad opera di Riccardo Minnucci". "È un orgoglio festeggiare questo compleanno – continua Lorella Benedetti, assessore alla Cultura –. Sono incontri che permettono a tutti di osservare l’opera con occhi nuovi e partecipare al dibattito sui suoi temi, fuori dalle mura dello Sferisterio".

La vicesindaco Francesca D’Alessandro sottolinea: "Macerata è una città che ha ancora molto da esprimere in ambito culturale e questi momenti sono essenziali, anche nella loro unione con la parte conviviale". Un ringraziamento all’organizzazione arriva anche da Pierfrancesco Tasso, assessore alle Politiche giovanili e alla famiglia, che aggiunge: "In futuro auspico, e lo prendo come impegno, il coinvolgimento delle associazioni giovanili in eventi di questo tipo".

Presenti all’inaugurazione della mostra anche Giuseppe Romano, assessore al Commercio, e la voce narrante degli Aperitivi, Gabriela Lampa. "La novità è ciò che accende i nostri cuori – afferma poi la sovrintendente Lucia Chiatti – e questi appuntamenti permettono di introdurla nella nostra vita quotidiana da differenti prospettive".

"Non c’è una ricetta per portare più gente a teatro e ogni direttore artistico si prodiga come meglio può - sono le parole di Marco Vinco, direttore artistico del Mof –: ciò che è importante ricordare sempre è che esistono le persone e i loro cuori, e la convinzione che siamo di fronte a capolavori lirici estremamente attuali: persone come Cinzia Maroni aiutano questo processo di condivisione dei temi col pubblico, che arricchisce e avvicina i curiosi anche fuori dall’Arena. Questa sera (ieri, ndr) si parte col primo appuntamento del Nabucco, in uno spettacolo che fonde nuove tecnologie e tecniche antiche, frutto di un lavoro durato quasi un anno di un team competente ed entusiasta".

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