Dal possibile gioco di squadra Martin-Bezzecchi al nuovo format della doppia qualifica nel 2027, passando per la sfida di battere il binomio Ducati-Marquez: ecco cosa ha detto l'Ad di Aprilia Racing nella conferenza congiunta con Gigi Dall'Igna alla vigilia del GP d'Indonesia
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Appaiati nella classifica costruttori, affiancati sul palco di una conferenza stampa a loro riservata. Massimo Rivola, Ad del reparto corse Aprilia, era seduto di fianco al direttore generale di Ducati Corse, per rispondere alle domande che toccano la sfida tutta italiana al vertice della MotoGP. "E’ una grande opportunità per noi – ha esordito l’ex manager Ferrari -, un privilegio battagliare con chi ha dominato le ultime stagioni. Ma fin dall’inizio abbiamo detto che il campionato andrà a chi farà meno errori".
"Battere Marquez la sfida più difficile da affrontare"
Martin e Bezzecchi devono vedersela con un fuoriclasse come Marc Marquez. "E’ l’aspetto più difficile da affrontare, quest’anno siamo riusciti a batterlo diverse volte, ma non sappiamo se ce la faremo ancora. E’ comunque motivo di grande soddisfazione misurarci con il miglior binomio possibile, Ducati-Marquez, perché certifica il grande lavoro che abbiamo fatto a Noale". Rivola sottolinea l’importanza del lavoro di squadra. "La vittoria del Mondiale sarebbe una ricompensa molto meritata per il lavoro fatto da tutti, in ogni ruolo nell’azienda, che si meriterebbe questo titolo a ogni livello".
Sul nuovo format della doppia qualifica
Avere due piloti ancora in lizza può essere un aiuto; potrebbero aiutarsi a vicenda se la classifica dovesse richiederlo? "Marco e Jorge non hanno l’esperienza di Marquez, ma sono entrambi molto veloci, stanno bene, e l’aritmetica consente a ciascuno di loro di lottare per il titolo. Se poi uno dei due dovesse ritrovarsi fuori dalla lotta allora dovrà aiutare l’altro. E comunque, avere un confronto allargato, è positivo per lo sport e per il campionato”. Gli chiedono anche del nuovo format che introduce la doppia qualifica dal 2027. "Serve una visione per il futuro e per il marchio MotoGP. Abbiamo cercato qualcosa che possa attrarre i fan, se non cambiamo nulla non miglioreremo mai".
"Gomme uguali per tutti, nessun vantaggio"
Rivola è favorevole anche al cambio regolamentare che ha ridotto potenze e cilindrate delle moto. "Al Mugello Marco ha raggiunto 368,6 km orari. Togliere potenza ridurrà la velocità, ma i tempi di gara saranno ancora veloci. Secondo i piloti le prossime moto saranno più facili, e gestibili, ma i tempi sul giro potrebbero essere gli stessi, e anche più veloci in certe piste. Certo, le gomme saranno un fattore da conoscere. Ma bisogna guardare avanti piuttosto che al passato". E per quanto riguarda la polemica sugli pneumatici portati nelle ultime gare, Rivola taglia corto. "Stessa situazione per tutti, non vedo vantaggi o svantaggi per qualcuno".
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