Arabia Saudita, chiuso l’oleodotto Est-Ovest: sale il prezzo del petrolio

L’Arabia Saudita ha chiuso l’oleodotto Est-Ovest dopo i danni provocati da un attacco con droni lanciati dall’Iraq. L’infrastruttura, strategica per le esportazioni di greggio verso il Mar Rosso, consente a Riyad di aggirare lo Stretto di Hormuz. La chiusura arriva in un momento di forte tensione sui mercati energetici e contribuisce ad alimentare i timori per le forniture globali di petrolio.

Arabia Saudita, la chiusura dell'oleodotto Est-Ovest

L’Arabia Saudita ha chiuso l'oleodotto Est-Ovest dopo che è stato danneggiato da droni lanciati dall’Iraq.

Alcuni droni lanciati dall'Iraq hanno colpito e danneggiato l'oleodotto Est-Ovest in più punti il 10 settembre 2026. Ciò ha costretto Riyad a chiudere l'infrastruttura. L'Arabia Saudita non ha reso noto l’entità del danno né la durata della chiusura.

L'oleodotto Est-Ovest svolge un ruolo strategico, dato che aggira lo Stretto di Hormuz, che è stato chiuso da parte di Teheran dopo i primi attacchi di Israele e degli Stati Uniti contro l'Iran e, a distanza di più di sei mesi, resta chiuso.

L'oleodotto ha una capacità di trasporto di 7 milioni di barili al giorno e svolge un ruolo chiave nell’attenuare l'interruzione delle forniture petrolifere causata dalla guerra contro l’Iran. È un'infrastruttura strategica perché consente a Riyad di trasportare il greggio dalla costa orientale del paese al Mar Rosso, evitando lo Stretto di Hormuz.

La situazione è particolarmente rilevante in un momento in cui il traffico attraverso Hormuz è fortemente condizionato dalla crisi regionale.

Chiusura dell'oleodotto e prezzo del petrolio

La chiusura dell'oleodotto ha avuto ripercussioni sul prezzo del petrolio, che ha visto un aumento. Il 14 settembre 2026 il prezzo del greggio Brent, benchmark internazionale, ha raggiunto i 109,14 dollari al barile, guadagnando il 4,3 per cento.

Si prevede che una chiusura prolungata dell'oleodotto potrebbe contribuire a un ulteriore aumento. Tra i timori c'è anche il rischio di esaurimento delle scorte.