Arezzo, 15enne perseguitato per una falsa accusa di stupro: 5 indagati

La presunta vittima della violenza sessuale ha smentito pubblicamente, ma gli atti persecutori nei confronti dell'adolescente, che vive ad Arezzo, sono proseguiti. Poi la denuncia e le indagini, concluse con l'iscrizione sul registro degli indagati di 5 minorenni

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Un ragazzo di 15 anni di Arezzo è stato vittima per mesi di minacce, aggressioni e intimidazioni dopo essere stato falsamente accusato di stupro. La violenza sessuale è stata successivamente smentita dalla stessa presunta vittima, ma gli atti persecutori sono proseguiti. Per la vicenda la Procura presso il Tribunale per i minorenni di Firenze ha indagato cinque minorenni con l'accusa di stalking. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile.

Come è nata la vicenda

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto avrebbe avuto origine nel novembre del 2025, dopo una festa al parco del Prato. Un semplice abbraccio tra il 15enne e una coetanea sarebbe stato trasformato, attraverso il passaparola e la diffusione sui social network, nella falsa notizia di una violenza sessuale. Da quel momento il ragazzo sarebbe diventato il bersaglio di una campagna di denigrazione, con insulti e minacce ricevuti tramite WhatsApp e Instagram.

Minacce e aggressioni

Oltre agli attacchi sui social, riporta il Corriere di Arezzo, il giovane avrebbe subito anche episodi di aggressione e intimidazione davanti alla scuola e nel centro della città. E anche se la ragazza indicata inizialmente come presunta vittima dello stupro aveva smentito pubblicamente qualsiasi episodio di violenza o molestia, gli atti persecutori nei confronti del 15enne sono proseguiti.

Cinque minorenni indagati

L'inchiesta si è conclusa con la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini nei confronti di cinque minorenni, indagati dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Firenze per il reato di stalking.

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