
di Luigi Miozzi
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mercoledì 23 settembre 2026, 02:20
ASCOLI «Come suoi difensori, stentiamo a comprendere le motivazioni che hanno indotto la Procura a formalizzare ora questa nuova accusa nei confronti di Wick e perché non si è proceduto insieme con gli altri casi». L’avvocato Tommaso Pietropaolo, che insieme al collega Francesco Voltattorni difende Leopoldo Wick, non nasconde la sorpresa per la nuova inchiesta che coinvolge l’ex infermiere della Rsa di Offida.
L’accusa
Al centro del procedimento c’è la morte di una 92enne, deceduta nella struttura il 3 agosto 2017, per la quale il procuratore di Ascoli Umberto Monti ha chiesto il rinvio a giudizio di Wick con l’accusa di omicidio volontario aggravato. «Si tratta di una inchiesta per la morte di una anziana deceduta nel 2017 per la quale non esistono elementi probatori – evidenzia Pietropaolo -.
Non fu eseguita l’autopsia, non furono fatti prelievi, né prima né dopo la morte, non c’è nulla».
La difesa mette in discussione il quadro accusatorio alla base della nuova contestazione e si interroga anche sui tempi dell’inchiesta, arrivata a distanza di anni dai fatti e separatamente rispetto al procedimento per gli altri decessi attribuiti all’infermiere.
La ricostruzione
Secondo la Procura, la 92enne era stata ricoverata nella Rsa di Offida l’8 marzo 2017. A partire dal 10 luglio avrebbe iniziato a manifestare episodi di ipoglicemia, che si sarebbero ripetuti in relazione alle successive somministrazioni di insulina Retard. La donna non era affetta da diabete e, secondo l’accusa, il farmaco sarebbe stato quindi assolutamente controindicato per le sue condizioni. Gli inquirenti contestano a Wick di avere somministrato ripetutamente e in dosi importanti l’insulina, agendo consapevolmente e deliberatamente. Le crisi ipoglicemiche, secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbero avuto effetti ritardati e persistenti, fino a determinare il peggioramento delle condizioni della paziente e quindi la morte. Il decesso è avvenuto alle 5.45 del 3 agosto 2017 e, secondo l’accusa, fu lo stesso infermiere a constatarlo.
La Procura contesta inoltre le aggravanti della premeditazione, dell’utilizzo di un mezzo insidioso, dell’approfittamento delle condizioni di minorata difesa della vittima e dell’abuso dei poteri connessi alla funzione svolta. L’udienza preliminare, davanti al gup del tribunale di Ascoli Angela Miccoli, è stata rinviata al 6 ottobre.
Il differimento
Il giudice ha disposto il differimento per consentire verifiche sulla visibilità degli atti del procedimento e sulla loro disponibilità per la difesa. Si tratta di un procedimento distinto da quello nel quale Wick è stato condannato all’ergastolo per sette omicidi volontari e un tentato omicidio di anziani ospiti della Rsa di Offida, commessi tra gennaio 2017 e febbraio 2019. La sentenza della del processo bis corte d’assise d’appello di Perugia è oggetto di ricorso in Cassazione.
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