Sarri: 'Ederson sarà un pilastro della mia Atalanta, qui spero di vincere qualcosa'

Il nuovo allenatore nerazzurro si presenta alla stampa tra obiettivi e mercato: "Spero di vincere, ma spesso il viaggio è più bello della meta. Sono venuto a Bergamo per la stima dimostrata nei miei confronti, Giuntoli sa le caratteristiche dei giocatori che mi piacciono". E su Ederson annuncia: "Ritornerà in squadra, sarà un pilastro di questa Atalanta"

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"Io spero di vincere qualcosa e di creare una squadra forte attraverso il lavoro, ma spesso il viaggio è più bello della meta". È questo il biglietto da visita con cui Maurizio Sarri si presenta all'Atalanta. Una nuova esperienza per l'allenatore toscano, pronto a trasmettere il suo calcio anche a Bergamo. "Sono venuto a Bergamo per la stima dimostrata nei miei confronti. Mi ha colpito molto lo stadio, il clima e quanto questa società lavora - ha spiegato Sarri nella conferenza stampa di presentazione - Mi aspetto una stagione con meno difficoltà. Giuntoli sa le caratteristiche dei giocatori che mi piacciono. Poi è vero che l'Atalanta ha la sua filosofia: da anni il livello è altissimo, sono contento dei giocatori che ci sono qui e aspetto i nazionali per capire se servirà altro". Un giocatore su cui punterà Sarri è sicuramente Ederson. Dopo il mancato trasferimento al Manchester United, il brasiliano si è messo di nuovo a disposizione: "Ederson ritornerà in squadra - ha aggiunto l'allenatore - La mia paura era con quale testa il ragazzo potesse rimanere qui con noi. Anzi, Ederson ha dimostrato grande voglia di rimanere e sarà un pilastro di questa Atalanta".

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"La grande sfida è portare Scamacca al 100%"

Sarri è concentrato sulla costruzione della sua Atalanta. Si partirà dal 4-3-3, ma l'allenatore non esclude anche il 4-2-3-1. "Stiamo provando Zalewski e Samardzic come interni di centrocampo - ha spiegato - Raspadori lo inseguo da cinque anni, finalmente lo alleno. Gaetano è stata un'idea del direttore, una scelta condivisa. La stagione sarà lunga e ci saranno anche delle alternative in ottica di modulo, come il 4-2-3-1. Kolasinac sarà un giocatore importante così come Ahanor e Bernasconi. Ci saranno dei riadattamenti come difensore esterno, anche perché Kolasinac ha già giocato in quel ruolo quindi sarà importante questo punto per la difesa". Su Scamacca, infine, l'allenatore è chiaro: "La grande sfida è portarlo al 100%, abbiamo fatto un programma per evitare infortuni e speriamo nella collaborazione del ragazzo".

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"Alla Lazio è stata un'esperienza formativa"

L'allenatore toscano ha parlato anche dell'esperienza alla Lazio, ringraziando innanzitutto i tifosi. "A loro posso solo volergli bene, al netto di tutto quello che è successo" ha ammesso Sarri che ha poi definito l'avventura in biancoceleste come un'esperienza formativa: "Alla Lazio è stata sicuramente un'esperienza formativa, anche se avrei voluto non viverla poi in quel modo. L'ambiente atalantino è impressionante dove ti sostengono fino alla fine. Non vedo l'ora di cominciare".

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