Attenta Roma, l’Inter ha un attacco di fuoco: potenza offensiva impressionante

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Se l’anno scorso la potenza di fuoco era una delle doti migliori, quest’anno fa a dir poco impressione. Nelle prime quattro giornate di campionato l’Inter ha costruito il suo primato a punteggio pieno non solo a suon di gol, ma assaltando letteralmente gli avversari sul piano delle conclusioni e delle trame offensive alla ricerca della rete. Un solo chiodo fisso che nei primi 360’ di Serie A ha prodotto tredici gol (oltre 3 di media a partita), ben 100 tiri e 9 giocatori diversi della rosa già andati a segno. Insomma non si tratta solo di reparto d’attacco o di punte prolifiche bensì di modo di stare in campo, con l’obiettivo - a dir poco riuscito - di mettere all’angolo l’avversario per farlo cedere. Si tratta di un dato di fatto caratterizzante l’impostazione dell’Inter allenata da Chivu, che già l’anno scorso dopo quattro giornate aveva fatto 11 reti e aveva mantenuto questa prerogativa fino alla conquista dello scudetto, arrivata con 89 gol all’attivo (quasi due gol e mezzo a gara) e a distanza siderale da tutte le altre rivali.

Inter, la tripla cifra

Quest’anno delle 100 conclusioni mandate a referto contro Monza, Cagliari, Napoli e Udinese a essere in minoranza sono i tiri finiti fuori (41) rispetto ai tiri nello specchio (32) e ai tiri bloccati dagli avversari (27). Un aspetto da migliorare ancora però riguarda la percentuale realizzativa, ferma al momento al 18% nonostante il volume di fuoco prodotto per conquistare le prime quattro vittorie. La squadra potrebbe fare dunque addirittura meglio, aggiustando ulteriormente la mira e monetizzando il momento della conclusione.

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