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Dopo 28 anni si è chiusa l'avventura di Piero Ausilio come direttore sportivo dell'Inter. Al suo posto promosso il suo vice Dario Baccin.
"L’ultimo colpo, Curtis Jones, gli consente di chiudere in bellezza: dopo 28 anni, e un cursus honorum strabiliante che lo ha condotto fino alla poltrona di direttore sportivo, Piero Ausilio lascia l’Inter. Al suo posto la società promuove il vice Dario Baccin, classe 1976, figura molto stimata dal presidente Marotta, cresciuto all’ombra del più famoso collega ma già molto ascoltato nelle strategie tecniche. Il cambiamento era nell’aria da qualche mese e si è consumato poche ore dopo il gong del mercato, quando Ausilio è entrato per l’ultima volta nella sede di Viale della Liberazione per firmare la risoluzione consensuale del contratto che sarebbe scaduto a giugno", scrive della Sport.
E’ stata proprio la trattativa sul rinnovo a fornire il pretesto per l’addio. Il direttore, titolare di cattedra dal 2014, si sarebbe aspettato un prolungamento di tre anni con un robusto aumento di stipendio. Invece ha preferito declinare un’offerta che non era in linea con i suoi obiettivi. E’ tuttavia immaginabile che i vertici dell’Inter, in primis, non fossero più convinti di “investire” su Ausilio. A quel punto le parti hanno convenuto che fosse opportuno concludere subito il rapporto in un clima di cordialità reciproca, senza traumi. Agli amici Ausilio ha assicurato di non avere altre proposte: partirà per una vacanza e poi con calma scruterà il mercato per ricollocarsi.
"Il successore segue il percorso che aveva tracciato lo stesso Ausilio dietro a Marco Branca: i due avevano lavorato gomito a gomito nelle ultime stagioni dell’era Moratti fino al passaggio di consegne. Accolto dall’Inter nel 2017, Baccin ha acquisito pian piano fiducia e considerazione. Nato a Novara, da calciatore è stato difensore: cresciuto nella Juventus, ha debuttato in Serie A con la maglia del Napoli per poi completare una discreta carriera professionale. Subito dopo aver smesso però Baccin ha studiato per conseguire il diploma di direttore sportivo a Coverciano, obiettivo raggiunto nel 2012 con il massimo dei voti. Prima di approdare all’Inter, ha lavorato come osservatore del Siena: lì ha conosciuto Giorgio Perinetti, che poi lo ha voluto anche come vice al Palermo. Curiosamente, era stato sondato da Marotta già ai tempi della Juve. Ma essendo di fede interista, Baccin preferì rispondere alla chiamata di Ausilio. Una scelta a conti fatti vincente: il destino ha voluto che fosse Marotta a raggiungerlo, concedendogli infine la grande occasione", spiega Gazzetta.