Auto elettriche, cresce l'autonomia: con una ricarica si arriva da Roma a Milano no-stop

Efficienza sì, ma anche l’autonomia resta un aspetto particolarmente importante per le vetture elettriche. Anche se questa dote perderà col tempo rilievo sotto la spinta del progresso tecnologico che ha reso l’innovazione delle batterie veramente sorprendente. In fondo, fra tutte le caratteristiche di un’auto, dalla velocità all’accelerazione, dalla potenza al consumo, nessuno inseriva tra le priorità dei vecchi veicoli solo termici la percorrenza no-stop. Ma per il momento non è ancora del tutto così e la capacità di avere tanta energia a bordo resta un plus che può fare la differenza.

Il test “Da 100 al 5%” valuta senza dubbio lo scenario anche da questa angolazione. E, nel particolare caso, i due gruppi in cui sono state divise le vetture da sottoporre a prova restano ben separati. Nella parte alta della classifica figurano tutti i modelli pensati per viaggiare, nella seconda orbitano, invece, le citycar o almeno le vetture di dimensioni più contenute. Fra queste ultime, però, ci sono gioiellini che hanno avvicinato molto nel consumo reale i dati del ciclo Wlpt. La Leapmotor T03 ha percorso sul Raccordo Anulare di Roma, alla non trascurabile velocità di 110 km/h traffico permettendo, 3,4 giri di 68 km per un totale di 236 chilometri, mentre nel ciclo omologativo risultano essere 265.

Ciò lascia pensare che, muovendosi nel traffico urbano, si possa fare addirittura meglio di quanto dichiarato. Fondamentalmente i modelli che hanno macinato maggiore distanza sono quelli con la batteria più grande, con più kWh, ma ci sono svariate eccezioni alimentate dall’efficienza.

La BMW iX3, che monta un accumulatore da 108,7 kWh, ha percorso 8,6 giri prima di arrivare al 5%, per un totale 586 km. Un ottimo risultato: significa che, con questo tipo di auto, si può andare da Roma a Milano, a velocità consentita, senza fermarsi mai. Pratica impensabile fino a poco tempo fa.

Può collegare le due principali città italiane no-stop anche la Mercedes CLA dotata di batteria più piccola, da 85 kWh. Questa Stella è risultata la più efficiente (14 kWh/100 km) sicuramente per merito della sua tipologia e per la cura di realizzazione. Non è un Suv, ma una filante berlina-coupé con aerodinamica record caratterizzata da un cx di appena 0,21. La CLA ha percorso 8,5 giri per 577 km, mentre il suo Wlpt è 792. Molto bene anche la Tesla Model Y ha una batteria ancora più piccola (77 kWh) ma, per essendo un Suv, ha confermato un’eccellente efficienza (14,8 kWh/100 km) riuscendo a viaggiare per 7,2 giri del Raccordo corrispondenti a 495 km. A differenza delle due tedesche, la vettura di Elon Musk è riuscita a contenere la differenza fra il chilometraggio della prova reale ed il suo Wltp in meno di 200 km. Da questo punto di vista ha fatto meglio la Smart #5 che è rimasta al di sotto dei cento chilometri: 493 contro 590. L’efficienza dell’ammiraglia tedesco-cinese, però, è stata di 18,1 kWh/100 km.

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