Autonomia EV: quella dichiarata è una bufala, io ne faccio molti di più - Vaielettrico


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L’autonomia “dichiarata” delle EV è una bufala? Vero, ma in realtà… si possono fare molti più chilometri! Su Reddit un dibattito controcorrente: alcuni automobilisti riescono a superare il valore ufficiale dettato dai costruttori, soprattutto quando velocità, temperatura, percorso e stile di guida giocano a favore dell’efficienza.

Stesso furgone, autonomie diverse

A riportare l’attenzione sulla distanza realmente percorribile con un’elettrica è una discussione apparsa su Reddit, e riportata da Electreck, dove diversi proprietari hanno confrontato i propri consumi con i dati di omologazione.

Uno dei casi più interessanti riguarda una Ford E-Transit. Il proprietario dichiara di riuscire a percorrere in estate circa 225 km, contro i circa 187 km indicati secondo il ciclo americano EPA. Quindi un risultato superiore di circa il 20%.

La percorrenza viene ottenuta su un tragitto caratterizzato da una velocità relativamente contenuta, intorno ai 65 km/h, con un utilizzo limitato dei freni tradizionali grazie alla frenata rigenerativa. E c’è un altro elemento significativo: il furgone viaggia abitualmente con un carico di circa 800 kg.

Un altro proprietario dello stesso modello riferisce risultati ancora migliori, arrivando a circa 240 km, con un consumo dichiarato di 3,5 km/kWh. Nel suo caso incidono la modalità Eco, accelerazioni moderate e un percorso composto da tratti a velocità differenti.

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Il van elettrico Ford E-Transit

Come l’utilizzo influenza radicalmente i consumi

Non significa, naturalmente, che un’auto elettrica sia sempre in grado di superare l’autonomia ufficiale. Anzi. Queste esperienze mostrano piuttosto quanto sia determinante il profilo di utilizzo.

A velocità moderate, soprattutto in ambito urbano ed extraurbano, il consumo può essere particolarmente favorevole. La frenata rigenerativa permette inoltre di recuperare parte dell’energia nelle decelerazioni, mentre il motore elettrico mantiene un’elevata efficienza.

La situazione cambia quando aumenta la velocità. In autostrada la resistenza aerodinamica cresce rapidamente e può incidere in maniera significativa sui consumi. Anche temperature basse, climatizzazione, riscaldamento dell’abitacolo, vento, dislivelli e stile di guida possono modificare sensibilmente la distanza percorribile.

Per questo motivo la stessa automobile, con la medesima batteria, può offrire autonomie molto diverse durante l’anno e su percorsi differenti.

Veri consumi vera autonomia per 20 modelli elettrici

EPA, WLTP, CLTC: i cicli di omologazioni non vanno confusi

Per chi guida in Italia c’è poi una distinzione fondamentale. I valori EPA utilizzati negli Stati Uniti o quelli CLTC cinesi non sono direttamente comparabili con i WLTP riportati sulle auto vendute in Europa.

I cicli di omologazione utilizzano infatti procedure differenti. Il numero indicato dal costruttore deve quindi essere letto soprattutto come uno strumento per confrontare modelli sottoposti allo stesso sistema di misurazione, non come una previsione universale della percorrenza ottenibile da ogni automobilista.

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Il consumo più importante dei km?

Per valutare davvero un’auto elettrica è quindi utile non fermarsi al numero dei chilometri dichiarati. Il parametro da osservare è anche il consumo in kWh/100 km, rapportandolo al tipo di percorso che si affronta abitualmente.

Chi percorre soprattutto strade urbane ed extraurbane a velocità contenute potrebbe ottenere risultati migliori rispetto al dato ufficiale. Al contrario, un utilizzo prevalentemente autostradale, soprattutto in inverno, può portare a un’autonomia sensibilmente inferiore.

Le esperienze dei conducenti mostrano dunque entrambe le facce della medaglia: l’autonomia omologata può essere superata, ma può anche essere difficile da raggiungere in condizioni sfavorevoli.

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