
di Sabrina Marinelli
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sabato 15 agosto 2026, 03:20
SENIGALLIA Le attività economiche corrono ai ripari per tutelarsi dalle bande di teppisti: c'è chi vieta loro l’accesso, chi ha rivoluzionato l’offerta per tenerli alla larga e chi, infine, ha deciso direttamente di chiudere. Tre risvolti distinti della stessa emergenza. «I minorenni alle nostre feste in spiaggia non li facciamo proprio accedere - spiega Valter Morganti, titolare dei Bagni Tommi sul lungomare Mameli -. Quando qualche genitore protesta, la mia risposta è già pronta: i ragazzini debbono andare nelle spiagge libere. L'esperienza insegna che, se sono di quel genere lì, portano solo problemi e non li vogliamo». C'è poi chi ha scelto la strada della trasformazione radicale del proprio locale. È il caso di Doriano Micci, titolare del People sulla spiaggia di fronte alla Rotonda.
Il format
Dopo aver vietato l'ingresso agli under 18 per anni, ha cambiato del tutto format. «Per noi le nuove disposizioni del Comune, che non ci permettono più di fare le serate danzanti se non si ha la licenza di pubblico spettacolo, all’infuori delle poche autorizzate, ci ha convinti a cambiare passo e tipo di frequentatori - spiega -.
Nelle tre serate al mese autorizzate facciamo musica per le persone più grandi, molte delle quali si fermano a cena per poi finire la serata a suon di musica. Ora facciamo ristorazione anche di sera con grande soddisfazione e serenità: non era più possibile il tipo di frequentatori degli anni passati, venivano solo per creare scompiglio e finire in rissa con tutte le conseguenze del caso».
Lo sa bene Nello D’Aquino, titolare della Croissanteria Dolce & Salato di via Raffaello Sanzio, che ha cancellato la vendita diretta notturna del weekend, come ha più volte spiegato: «La sicurezza viene prima di tutto. Per colpa di gruppi di giovanissimi, che cercano solo la rissa, siamo costretti a interrompere il servizio notturno. Lo facciamo proprio per l'incolumità dei clienti e nostra». Attorno a queste scelte c'è la mappa di un disagio che d'inverno colpisce il centro storico, tra Piazza Garibaldi, dove sono scattati anche i primi provvedimenti del decreto Caivano per gli under 14, via Oberdan che si estende fino a via Chiostergi e piazza Saffi, oltre al parterre della Rocca.
Qui l’allarme è rientrato grazie alla presenza fissa della polizia. Disagio o delinquenza che d'estate migra sul litorale con giovanissimi che arrivano da fuori. Sorvegliato speciale il quadrilatero della movida intorno al residence Pieralisi, ma il litorale è lungo e episodi avvengono anche al confine con il Ciarnin, come l’ultimo ragazzo aggredito per aver sorriso, o in quello che un tempo era il tranquillo lungomare Mameli, dove lo scorso weekend una giovane è stata picchiata da un branco per essere passata avanti ad alcuni ragazzini in coda. In realtà era stato il barista a farle cenno di andare perché, essendo minorenni, non avrebbe comunque servito loro la birra richiesta. La polizia sta anche indagando su degli scontri avvenuti in Strada della Bruciata dove due giovani, poco più che maggiorenni, sono rimasti feriti.
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