«Bancarelle, servono controlli»  - L'Unione Sarda.it

Torregrande.

24 luglio 2026 alle 00:28

Sul lungomare alcuni spazi utilizzati anche come ricovero per la notte 

Per ora sono pochi. Gazebo montati nelle traverse, furgoni parcheggiati giorno e notte, bancarelle che spuntano lungo la passeggiata e le prime proteste di chi sperava che, insieme alla riqualificazione, arrivassero anche più ordine e controlli.

La stagione è appena entrata nel vivo, ma a Torregrande il copione sembra già scritto. Sul lato sinistro del lungomare sono comparsi i primi ambulanti. C’è chi vende la merce su un telo steso a terra, chi si sposta con un carretto e chi ha già allestito coperture e tavoli nelle strade laterali. Per le aree demaniali il via libera ufficiale non c’è ancora: si attende infatti la pubblicazione del bando regionale previsto dall’articolo 68 del Codice della navigazione, lo stesso che lo scorso anno arrivò soltanto ad agosto. Diversa la situazione nelle strade laterali, dove le autorizzazioni sono comunali. Dall’assessorato alle Attività produttive, però, non è arrivata alcuna risposta sul numero di concessioni rilasciate per questa stagione. Resta così il dubbio su quante strutture siano effettivamente autorizzate e quante, invece, operino fuori dalle regole.

La polemica

Le prime proteste arrivano già dai residenti. Non tanto per la presenza degli ambulanti in sé, quanto sul fatto che alcuni spazi vengono utilizzati anche come ricovero notturno, con conseguenti problemi di igiene e decoro. «È un peccato – osserva Carla Serra, che da anni trascorre le estati nella borgata –. Con il lungomare nuovo di zecca avremmo gradito una situazione più decorosa e ordinata. Invece, a quanto pare, stiamo rivedendo lo stesso scenario degli anni scorsi». Parole che riportano alla memoria la dura presa di posizione dell’Udc nell’estate 2025. I consiglieri Vincenzo Pecoraro, Antonio Iatalese e Peppi Puddu avevano parlato di una «giungla commerciale incontrollata», denunciando bancarelle «teoricamente mobili ma di fatto stabili» e chiedendo una disciplina organica per le attività ambulanti. A distanza di dodici mesi, dopo un intervento di riqualificazione durato tre anni, il timore è che si ripropongano le stesse criticità proprio mentre Torregrande prova a rilanciare la propria immagine turistica. Dal comando della polizia locale arriva l’assicurazione che i controlli sono ormai imminenti. «Nei prossimi giorni saranno avviate le verifiche – spiega il comandante Gianni Uras –. E comunque, anche quando l’ambulante è regolarmente autorizzato, la struttura deve essere smontata al termine dell’attività serale. Non può rimanere montata durante la notte».

L’iniziativa

Sul lato opposto del lungomare, invece, il quadro è completamente diverso. Proprio ieri sono arrivate, seppure retrodatate, le concessioni demaniali che consentono di allestire la festa dell’artigianato Artò e la tradizionale mostra mercato. Dopo una partenza rallentata dal protrarsi del cantiere l’iniziativa riprenderà regolarmente dalla prossima settimana ogni giovedì. «Con il cantiere aperto fino a pochi giorni fa ottenere il rilascio delle concessioni è stato complicato, ma finalmente ci siamo – spiega Milena Carta, dell’associazione culturale Eleonora –.Ogni sera ospitiamo mediamente una quindicina di espositori. Alcuni mantengono la postazione montata, ma ordine e decoro sono condizioni essenziali per partecipare». Ed è questa la differenza che oggi salta agli occhi percorrendo il nuovo lungomare. Da una parte un’area organizzata, regolata e autorizzata. Dall’altra le prime occupazioni spontanee e le solite polemiche. In mezzo c’è una passeggiata completamente rinnovata, che rischia di fare i conti con un problema che, estate dopo estate, sembra non trovare una soluzione definitiva.

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