Per l’autunno/inverno 2026 Barbour porta il suo tartan fuori dalle fodere. Il motivo più riconoscibile del brand cambia così posizione, e soprattutto ruolo: da dettaglio interno delle celebri giacche britanniche diventa protagonista della linea Icons, rivestendo per la prima volta alcune delle sue silhouette cult del marchio.
Accanto a questa novità, Barbour presenta anche Shadow Classic; una rilettura del tartan Classic di Barbour costruita su una palette più sobria e scura. Olive e Rustic, tonalità ispirate alla campagna britannica, si accendono di Fig, Cranberry e Tan per poi lasciare spazio, con l'arrivo dell'inverno, a Black e Light Trench. Una progressione cromatica che guarda al paesaggio scozzese e alla sua luce più tenue.
Il tartan, insomma, attraversa l'intera collezione uomo e donna, senza fermarsi alla classica camicia a quadri. Compare negli all-over, nelle maglie jacquard, nelle coste, nelle fodere e nei risvolti dei polsini, alternando interventi molto visibili a dettagli più discreti. Tra i capi ci sono overshirt in lana double-face, camicie in cotone spazzolato e capispalla reinterpretati attraverso volumi più morbidi e accenti heritage. Il motivo arriva anche su overshirt trapuntate, piumini, smanicati e su una versione in lana Moons del Classic Bedale.
Il tartan, questa volta, è fuori
Come anticipato, la parte più significativa della stagione è Icons in Tartan, la linea che porta per la prima volta il tartan Barbour sulla superficie esterna delle sue giacche più celebri. Una scelta che ribalta la funzione originaria del motivo: quello che un tempo rimaneva all'interno del capo, quasi a nascondere i segni delle giornate trascorse all'aperto, diventa ora un elemento visibile e distintivo.
Lo vediamo adesso applicato all'esterno di alcuni dei modelli più noti del brand. Il Beaufort abbina il tartan a un colletto a coste sottili e a una fodera Classic giocata sulle proporzioni. Il Liddesdale corto combina invece Shadow Classic e Classic in un patchwork, con tasche oversize e una vestibilità più rilassata. Anche Bedale, Spey, Ashby e Durham vengono reinterpretati attraverso pannelli cerati, inserti in velluto a coste e fodere tagliate in sbieco.
La collezione AW26 si inserisce così nella storia di un motivo che Barbour considera uno dei simboli delle proprie origini scozzesi e che già nella stagione AW25 era stato al centro di una campagna dedicata. Per il nuovo capitolo, il brand ne amplia l'utilizzo e lo porta sulle silhouette più riconoscibili, trasformando un codice heritage in un elemento più evidente del guardaroba contemporaneo.
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