Barca contro taxi acqueo. Sean e Gabriella si sono sposati tre mesi fa. Lui è gravissimo e di lei non c'è traccia

VENEZIA - «Solo una cosa ho chiesto ai medici che si stanno occupando di mio figlio: "vi prego, fate in modo che non soffra. Promettetemi che non sentirà dolore"». Sta lottando tra la vita e la morte il pescatore 25enne di Burano Sean Michieli, dopo essere rimasto coinvolto nell'incidente nautico avvenuto ieri mattina, attorno alle 5.30, nel canale che dall'isola di Tessera conduce all'aeroporto Marco Polo. Mentre il giovane resta ricoverato in condizioni disperate all'ospedale dell'Angelo di Mestre, in Rianimazione, in laguna proseguono intanto le ricerche di sua moglie, la 26enne Gabriella Querino, della quale da ieri mattina non c'è più alcuna traccia.


Sean, pescatore di vongole di professione, stando a quanto raccontato dalla madre, ieri era uscito di casa prima dell'alba insieme alla moglie. I due erano saliti a bordo del loro cofano arancione per raggiungere la barena dove erano soliti andare a raccogliere i vermi, i quali sarebbero serviti a Sean e ai suoi colleghi come esche per la pesca della prossima settimana. Durante il tragitto, però, il barchino si è scontrato violentemente con un taxi acqueo che stava navigando verso l'aeroporto.

Scontro in laguna: la ricostruzione dell'incidente


Cosa sia accaduto in quei pochi istanti è ancora tutto da ricostruire. Alle 5.30 il canale, privo di illuminazione, era ancora completamente immerso nel buio e nella zona non risultano esserci telecamere che possano aver ripreso lo schianto. Il tassista, ascoltato dai carabinieri di Venezia che si stanno occupando del caso, avrebbe riferito di non aver visto nulla attorno a sé prima dell'impatto. Proprio questo elemento, nelle primissime ore, non aveva consentito nemmeno di stabilire con certezza quante persone si trovassero a bordo del cofano. Mentre Sean era stato recuperato gravemente ferito, infatti, di un eventuale secondo occupante non c'era traccia. Con il passare delle ore, tuttavia, ha cominciato a prendere sempre più corpo il timore che insieme al 25enne ci fosse anche Gabriella. A indicarlo sono stati, in primis, alcuni conoscenti della coppia e frequentatori abituali della laguna. Marito e moglie, hanno raccontato, erano praticamente inseparabili: difficilmente Sean andava a pesca senza Gabriella che, innamorata del mare, aveva imparato a condurre la barca e raccogliere le esche. A rendere il timore sempre più concreto è stata poi l'impossibilità, per ore, di mettersi in contatto con la 26enne e di localizzarla.


Le ricerche della moglie Gabriella


Le ricerche di una possibile persona dispersa erano comunque scattate fin da subito dopo lo schianto, inizialmente in via precauzionale e proseguite poi fino a notte inoltrata. A lanciare l'allarme, subito dopo l'incidente, era stato il tassista acqueo. Al loro arrivo, i soccorritori hanno trovato Sean in condizioni disperate: l'hanno dunque intubato e trasferito d'urgenza all'ospedale dell'Angelo di Mestre, dove i medici hanno riscontrato un gravissimo trauma cranico e numerose altre lesioni su tutto il corpo, per le quali ha trascorso l'intera giornata in sala operatoria.


Mentre all'Angelo i sanitari combattevano per Sean, e in laguna i vigili del fuoco scandagliavano l'area alla ricerca della possibile seconda persona coinvolta, i carabinieri hanno posto sotto sequestro il taxi acqueo, raccolto le prime testimonianze e ascoltato il conducente per cercare di ricostruire ogni istante precedente all'impatto. Un primo punto fermo è arrivato soltanto nel tardo pomeriggio. Attorno alle 18 i sommozzatori dei vigili del fuoco, con il supporto dell'elicottero Drago, sono riusciti a individuare il punto esatto nel quale si trovava il cofano di Sean, dando così il via alle operazioni per recuperare l'imbarcazione e consentire ulteriori accertamenti sulla dinamica dello schianto. Nella tarda serata, però, di Gabriella ancora nessuna notizia. E nemmeno dall'ospedale non arrivavano rassicurazioni migliori. Gli esami effettuati per verificare la risposta del cervello di Sean ai diversi stimoli avevano dato tutti esito negativo.


Sean e Gabriella, chi sono


Sean e Gabriella si erano sposati appena tre mesi fa, il 12 giugno, dopo poco più di un anno di fidanzamento. Lei, di origini brasiliane, da lui aveva imparato a guidare la barca, a raccogliere le esche e ad andare a pesca. Quel mondo fatto di acqua, barene e giornate trascorse in mare, era subito diventato anche il suo. Tra i loro progetti c'era anche quello di avere presto un figlio. Ieri, intanto, i familiari pregavano affinché quel sogno potesse continuare a esistere, assieme a chi lo aveva partorito. «Serve un miracolo ha concluso la madre di Sean, E.D. . Spero soltanto che mio figlio superi la notte».