Da lunedì Mario Roggero, in cella a Bollate da quando è diventata definitiva la sua condanna a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due uomini che avevano rapinato la sua gioielleria di Grinzane Cavour, inizierà a lavorare come volontario. Lo ha spiegato il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio che oggi lo ha incontrato durante una visita in carcere.
"Oggi mi sono recato in visita alla casa di reclusione di Milano Bollate, un'eccellenza in termini di riabilitazione dove i detenuti sono inseriti in attività lavorative. In questa occasione ho incontrato Mario Roggero, vittima di una tremenda rapina e persona che conosco da anni insieme ai suoi cari - ha spiegato in una nota -. L'ho trovato in buona salute. Da lunedì lavorerà come volontario allo sportello giuridico e a quello di segretariato sociale, oltre che in biblioteca all'interno dell'istituto".
Bergesio ha voluto ringraziare il direttore Giorgio Leggieri "che avevo già avuto modo di apprezzare per l'ottimo lavoro svolto nelle carceri di Cuneo e Saluzzo, oltre che agli agenti della polizia penitenziaria e a tutti gli operatori per la gestione della struttura. Ribadisco la mia totale vicinanza alla moglie e alle figlie di quest'uomo, che sta pagando caramente la pena inflittagli".
"L'auspicio - ha concluso - è che la sua permanenza in carcere sia breve e che possano essergli concessi al più presto gli arresti domiciliari. Resta poi la richiesta di grazia, una prerogativa che spetta unicamente alla valutazione del Presidente della Repubblica".
A Milano annunciato corteo, ma si presenta solo l'organizzatrice
Sui social dell'organizzatrice era stata annunciata come una "manifestazione nazionale" in difesa di Mario Roggero, il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per avere ucciso due rapinatori. Ma a Milano al corteo si è presentata solo lei, Stefania Caiafa, fondatrice di un'associazione in difesa degli animali, 'Avanguardia animalista'. La donna si è ritrovata da sola in corso Venezia e con un megafono e un cartello improvvisato scritto a penna, 'Libertà per Mario Roggero', ha iniziato a scandire frasi in difesa del gioielliere piemontese.
Stefania Caiafa in presidio solitario per Mario Roggero
Al corteo le forze dell'ordine si aspettavano circa 150 persone e per questo in corso Venezia c'erano alcuni agenti della Polizia e della Polizia locale, oltre che la Digos. Il corteo che è saltato è quindi diventato un presidio composto da una persona sola, Stefania Caiafa, che è anche stata contestata da un passante che le ha detto, "ma non ti vergogni? Guarda quanto costi allo Stato, con le forze dell'ordine che sono qui per te e non presidiano la città". "Sono qua come cittadina, io ci metto la faccia perché non bisogna avere paura dei delinquenti - ha scandito la donna -. La gente ha paura ad andare a lavorare, così non si vive più tranquilli e c'è chi si deve difendere come ha fatto il signor Roggero. Lui in quel momento era stanco mentalmente , la sua è stata una difesa mentale per le rapine che ha subito. Per lui ci vuole o la grazia o la riduzione della pena". La donna ha poi accusato la destra che "non ha il coraggio di scendere in piazza per Roggero".
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