Il primo cittadino è nella città sul Mar Nero con una delegazione di amministratori italiani per la mobilitazione promossa dal MEAN a sostegno dei Corpi Civili di Pace Europei. Gli incontri con il sindaco facente funzione Ihor Koval e con il nunzio apostolico Visvaldas Kulbokas

Giovanni Corbo, sindaco di Besnate, attualmente si trova in Ucraina, a Odessa, insieme a una delegazione di amministratori italiani. La sua presenza è legata alla mobilitazione civile europea organizzata dal MEAN, il Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, a sostegno dell’istituzione dei Corpi Civili di Pace Europei.
È lo stesso primo cittadino a raccontare sui social la giornata trascorsa a Odessa. «Oggi sono in Ucraina. Sono nella bella città di Odessa, sul Mar Nero», scrive.
Tra gli appuntamenti della giornata, l’incontro nella sala consiliare del Comune di Odessa con il sindaco facente funzione Ihor Koval. «Ho avuto la possibilità di confrontarmi, insieme a una delegazione di amministratori italiani, con il sindaco f.f. di Odessa sulla situazione della città e in Ucraina», riferisce Corbo.
Nel post il sindaco racconta anche il contesto in cui si svolge la visita, parlando di «problemi ordinari da affrontare in una situazione straordinaria». Poi aggiunge: «Anche stanotte abbiamo rilevato un attacco aereo su Odessa, contrastato per fortuna senza conseguenze».
In mattinata Corbo ha incontrato anche il nunzio apostolico, l’arcivescovo Visvaldas Kulbokas. Un incontro che, nelle parole del sindaco, ha regalato momenti di «toccante umanità e fiducia».
Il primo cittadino collega poi la sua partecipazione alla mobilitazione a quanto già avvenuto a Besnate: «Anche a Besnate abbiamo approvato quest’anno una mozione per l’istituzione dei Corpi Civili di Pace Europei e sentivo di esprimere con un atto concreto il sostegno a questa mozione».
Nel suo post Corbo rivolge infine un plauso al MEAN per avere organizzato l’iniziativa e ringrazia Daniela Osculati, Roberta Osculati e Letizia Antonello per aver condiviso quelli che definisce «forti momenti di consapevolezza e confronto».
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