Bibbia di Aquileia, a dicembre due copie a Mattarella e Meloni

GUARDA IL SERVIZIO  VIDEO. Due copie del primo volume del facsimile della Bibbia di Aquileia, realizzate con tecniche artigianali fedeli all’originale dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense di San Daniele del Friuli, saranno donate al Capo dello Stato Sergio Mattarella e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni il 20 e il 23 dicembre. Lo ha annunciato il presidente della Fondazione, Roberto Giurano, in occasione della presentazione del progetto pluriennale in Biblioteca Guarneriana.
Le dieci copie dei cinque volumi dei quali si compone la bibbia di Aquileia che saranno realizzate entro il 2031 all’Opificium Librorum di San Daniele, sono destinate anche al Museo della Bibbia di Washington e alla Biblioteca Nazionale della Dieta di Tokyo. Giurano ha fatto sapere di volerle consegnare a sedi prestigiose di Kiev e Mosca, così che quella di Aquileia si trasformi da Bibbia dello scisma a Bibbia dell’unione tra Oriente e Occidente.
Durante la presentazione il sindaco di San Daniele Pietro Valent ha garantito anche per il futuro la propria collaborazione con la Fondazione. Stesso impegno anche per la Comunità Collinare del Friuli, organizzatrice dell’evento, con il suo presidente Luigino Bottoni. La presidente di Legacoop del Friuli Venezia Giulia, Michela Vogrig, ha evidenziato l’impegno sociale dello Scriptorium, attraverso la formazione e l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Michele Della Mora, legatore, restauratore e docente della Fondazione, ha illustrato il valore delle competenze artigianali legate alla produzione e al restauro del libro. A sottolineare il forte legame tra la Fondazione e l’Aeronautica militare è stato il colonnello Antonino Siclari, comandante del 2° Stormo di Rivolto.
A chiudere l’incontro è stata l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha posto l’accento sul valore culturale del progetto e sulla capacità dello Scriptorium di coniugare le tecniche del passato con innovazione e futuro, evidenziando anche la significativa valenza sociale e inclusiva dell’esperienza.