Bimba autistica di 6 anni dimenticata sullo scuolabus dall'autista: morta asfissiata per il caldo

È uscita di casa per salire sul bus che l'avrebbe portata alla scuola elementare, ma non ci è mai arrivata. È la tragedia che vede protagonista una bimba di 6 anni, che soffriva di autismo non verbale e che non era in grado di comunicare da sola, morta asfissiata per il caldo dopo che l'autista l'ha dimenticata a bordo dello scuolabus.

La piccola è stata ritrovata solo ore dopo, ormai esanime: trasportata d'urgenza in ospedale, i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. È successo in Tennessee, riporta Fanpage.it.

Cos'è successo

Il mezzo avrebbe dovuto portare la bambina alla scuola elementare Macon-Hall, per poi riprenderla e portarla all'istituto Kid University daycare center di Cordova, nell'hinterland di Memphis, una volta finite le lezioni. Ma purtroppo l'autista non si è accorta che la piccola non era scesa: ha parcheggiato lo scuolabus nel parcheggio dell'asilo, senza controllare se fosse rimasto qualcuno a bordo.

La donna ha fatto la tragica scoperta solo nel primo pomeriggio.

L'allarme è scattato poco prima delle 15.30: sul posto sono intervenuti i servizi di emergenza medica e gli agenti del dipartimento di polizia locale, ma era troppo tardi. La bimba è arrivata in ospedale in condizioni critiche e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. I testimoni hanno raccontato che l'autista era sotto shock e in lacrime dopo il ritrovamento.

Il giorno della tragedia la temperatura della città era di circa 36 gradi, ma l'interno del bus, con finestrini e porte chiusi, si è trasformato in un forno, con una temperatura molto più alta, rivelandosi fatale per la piccola. «Non era in grado di difendersi. Non poteva parlare e dire "Ehi, sono ancora sull'autobus" posso solo immaginare cosa provasse a stare chiusa in un autobus per così tanto tempo senza finestrini abbassati, senza porte aperte, senza niente», ha affermato lo zio della bimba. «Ci si aspetta che questi posti abbiano dei protocolli per garantire che una cosa del genere non accada mai ma chiaramente non è stato così». La polizia ha avviato le indagini per ricostruire i fatti, ma non ha ancora effettuato nessun arresto. 


Ultimo aggiornamento: lunedì 17 agosto 2026, 17:41

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