La coppia, che aveva scelto di non vaccinare la figlia e ora è indagata per omicidio colposo, ha deciso di depositare una denuncia contro i tre nosocomi che hanno avuto in cura la piccola dal 13 al 19 agosto. Nella giornata di mercoledì si svolgerà l’autopsia sul corpo della bambina
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I genitori di Anna Rosa, la bimba morta a 4 anni per difterite a Palermo, hanno presentato alla procura una denuncia, attraverso l'avvocato Luigi Marrandino, del foro di Napoli Nord, ai tre ospedali che hanno avuto in cura la piccola dal 13 al 19 agosto: Cervello, Civico e ospedali dei bambini (che dipende dal Civico). Secondo l'esposto, la piccola sarebbe stata sottoposta a interventi chirurgici invasivi, che avrebbero finito per peggiorare le sue già gravi condizioni di salute, causandone la morte. Visto che le cartelle cliniche sono state sequestrate, l'esposto dei genitori della piccola propone ai pm di Palermo di verificare "non solo le cause della morte ma soprattutto l'eventuale responsabilita' dei medici e del personale medico coinvolti nella vicenda".
Si attende l'autopsia
I genitori, che avevano deciso di non vaccinare la figlia e che sono indagati dalla procura di Palermo per omicidio colposo, hanno nominato come proprio consulente di parte il professore Maurizio Municinò, specialista in Medicina legale, igiene e prevenzione. Intanto, dopo la conferma della positività alla difterite da parte dell’Istituto superiore di sanità, si attenda l’autopsia sul corpo della piccola vittima, che sarà effettuata nella giornata di domani (mercoledì 26 agosto).
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Intanto, l'assessore regionale siciliano alla Salute, Marcello Caruso, ha lanciato un appello a vaccinare i bambini che ancora non sono protetti contro la difterite. "Abbiamo istituito una task force dopo il caso di difterite verificatosi a Palermo", ha detto Caruso. "Siamo in presenza anche di un fatto culturale. Purtroppo - ha precisato - un'ignoranza latente ha portato molta gente a pensare che la vaccinazione fosse un fatto marginale. Il vaccino è fondamentale. Abbiamo bisogno di coniugare il diritto alla libertà ma non si possono ledere i diritti degli altri che vedono pregiudicata questa possibilità attraverso quello che la scienza oramai ha acclarato che è la necessità assoluta della vaccinazione".