Alle 16 il test contro l’Iraklis che chiude il ritiro. Dopo un ko e un pari, il tecnico rossoblù vuole risposte positive

Domenico Tedesco, 40 anni, mentre dirige i lavori nel ritiro di Valles (Schicchi)

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
dall’inviato
VALLES (Bolzano)
E’ tempo di fare i bagagli: ultimo esame a Valles. Come stia a salute il Bologna di Tedesco in quota, dopo una calda (l’1-1 con l’Heidenheim) e una fredda (lo 0-4 con l’Arminia Bielefeld), lo dirà l’Iraklis di Walter Mazzarri. Titolo fin troppo scontato del pomeriggio rossoblù che chiude le due settimane di ritiro in Val Pusteria: Tedesco all’esame di greco. Ed è una Grecia che sorride, dal momento che a maggio l’Iraklis ha festeggiato il ritorno nella serie A ellenica.
Chi ha il rossoblù nel cuore non può dimenticare che Beppe Signori, dopo la felice epopea delle sei stagioni al Bologna, nel 2004 scelse proprio l’Iraklis come penultimo scivolo verso il post calcio (l’ultimo furono gli ungheresi del Sopron). Non fu però un matrimonio felice, per via di un grave infortunio che compromise a Beppegol quasi tutta la stagione. Ombre del passato che ritornano.
Forse è un po’ ingeneroso etichettare così anche Mazzarri, che pure era fermo da due anni e ha deciso di ricominciare proprio da Salonicco. L’ex rossoblù, che trent’anni fa a Casteldebole stilava i report delle squadre avversarie per Ulivieri, si è congedato dalla serie A nel febbraio 2024 con l’esonero al Napoli. Tedesco invece in serie A si affaccia per la prima volta e oggi alle 16 (biglietto a 12 euro, diretta su Dazn e canale Youtube del Bologna, oltre che su Radio Nettuno Bologna Uno, differita alle 21,30 su Trc) cercherà di cogliere i frutti delle sue prime tre settimane alla guida del gruppo.
Frutti parziali, perché il cammino da qui alla prima di campionato (con la Lazio il 24 agosto) è ancora lungo. Volti nuovi che i duemila tifosi rossoblù annunciati questo pomeriggio a Valles potranno vedere all’opera? Uno solo: quello di Rahim Alhassane, il vice Miranda arrivato due giorni fa in ritiro ma già rodato dalla preparazione fatta col Real Oviedo. Ieri Alhassane ha cominciato a riempire la casella di sinistra, facendosi apprezzare per qualche buon anticipo, figlio di un’agilità che già ruba l’occhio. Difficile che oggi ci possa essere spazio invece per Ferguson, che pure si allena (a regime ridotto) da sei giorni. E men che meno per Moro, salito a Valles mercoledì insieme ad Alhassane ma col fardello da smaltire di tre settimane di vacanza.
Ieri mattina sul campo Tedesco ha diviso il gruppo in due formazioni da undici per dar vita alla partitella, ma la sensazione è che mischiasse le carte. Continua a mischiarle anche Orsolini, che ancora non è uscito dal pensatoio in tema di rinnovo. "Ma Orso firma o no?", è la domanda più gettonata tra i tifosi, insieme a un auspicio di complessa realizzazione: "Speriamo di rimanere questi, perché se non ci saranno uscite così siamo davvero forti". Ma c’è grande fiducia, mista a curiosità, per l’imminente arrivo di Mikel Amondarain, l’argentino dell’Estudiantes annunciato nei prossimi giorni in città per le visite mediche. Sotto con l’Iraklis allora, per sfidare un Mazzarri che oggi inaugura una mini-tournée italiana: dopo il Bologna l’Iraklis sfiderà Palermo, Parma e Cremonese.
© Riproduzione riservata
Continua a leggere tutte le notizie di sport su