Bologna, rilancio Casale: ora è di nuovo una certezza

Man of the match, e forse anche del mese. Dalla non convocazione col Sassuolo per motivi tecnici, al sabato che segnò la sua rinascita: storia di Nicolò Casale, il difensore ritrovato. Sì: il viaggio in terra sarda oltre che i tre punti, sembra aver riportato sotto le Due Torri anche un acquisto nuovo di zecca, capace di sbloccare una partita fino a quel punto ferma. E aperta ad ogni risultato.  

La rinascita di Casale, dalla non convocazione al gol  

Al triplice fischio, dopo gli applausi collettivi alla squadra, Casale è stato quasi “spinto” da De Silvestri sotto il settore ospiti (sold-out con ben più di 400 tifosi in arrivo da Bologna) a godersi finalmente la gloria ritrovata: effetto Palladino? Chi lo sa. Fatto sta che nell’ultimo mese, con accelerazione nelle scorse settimane, la storia di Nicolò e delle Due Torri ha subito una netta svolta in positivo, partita dall’impiego a Lecce dal primo minuto, e poi proseguita col capolavoro di ieri, giornata perfetta sotto tutti i punti di vista: primo clean sheet stagionale per la difesa, e il gol-spartiacque arrivato proprio da un difensore. E cioè la testa di Nicolò Casale: che adesso dal canto suo può guardare con sollievo all’estate scorsa, quella che avrebbe dovuto vedere secondo i piani iniziali la cessione, con la permanenza a Bologna dovuta più ad assenza di offerte vere che altro. Poi però il cambio in panchina: la difesa passa a tre, Nic si fa i venti giorni di sosta come unico centrale a disposizione di Palladino. Risultato? Alla ripresa il posto da titolare è suo.  

Il manifesto del nuovo Bologna

Casale nel periodo di sosta ha anche allungato di un anno il proprio contratto con Casteldebole (fino al 2029, ma spalmando la cifra percepita attualmente) per dire che questo per lui potrebbe essere davvero un nuovo inizio della storia coi colori rossoblù: il posto da centrale a tre sta facendo le sue fortune, l’esperienza di Darmian da un lato e il dinamismo di Theate dall’altro sono un fattore in più di equilibrio per tutta la retroguardia, e in primis per lui, che ieri dietro non ha sostanzialmente corso rischi, salvo poi fare il dovere in teoria delle punte là davanti. Il fermo-immagine di Casale col premio da migliore in campo dietro il settore ospiti, rischia già di diventare il manifesto del nuovo corso targato Palladino: felice, felicissimo, per il difensore che in estate aveva già le valigie pronte, e che adesso invece si candida per diventare uno dei volti…”nuovi” di questo Bologna.