Il Baltika non ha partecipazioni governative, ma ci sono da chiarire i legami con alcuni fondi. Il croato del Porto scala posizioni

A destra il croato Dominik Prpic, 22 anni (Ansa)

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La giornata di giovedì aveva fatto segnare uno scatto importante del Bologna per Nathan Gassama (25), difensore centrale mancino nato in Francia, nel giro della nazionale maliana: intesa raggiunta con il Baltika Kaliningrad sulla base di 4-4,5 milioni e con il calciatore per un contratto da circa 400mila euro a stagione fino al 2030.
Le basi per una chiusura ci sarebbero, ma ieri non è arrivata. Dettagli da sistemare e riflessioni in corso, che riguardano tranche di pagamento. Dettagli che però in questo caso pesano. Gli affari con la Russia, in virtù delle sanzioni contro il paese in guerra con l’Ucraina, sono vietati a meno che non sia possibile dimostrare che sono fatti con aziende e/o club che non hanno partecipazioni governative. E stando da indiscrezioni che provengono dalla Russia, proprio qui si gioca la partita.
Perché il Baltika non risulta avere partecipazioni governative, ma avrebbe richiesto di pagare la cifra del cartellino attraverso fondi e c’è la necessità di dimostrare che quei fondi non abbiano legami con il governo di Putin, cosa che burocraticamente complica non poco la situazione, specie quando il mercato si avvia al rush finale.
Da Casteldebole, le uniche notizie filtrate al riguardo sono che l’operazione non è ancora in chiusura, anche se Gassama rientra tra le principali opzioni considerate per rinforzare il reparto arretrato. Il lavoro continua, quindi. C’erano stati colloqui due giorni fa con l’entourage di Francesco Acerbi (38), svincolato, fresco campione d’Italia con l’Inter, che piace pure a Sassuolo e Monza.
Ma di fronte alla richiesta di 1,5 milioni di ingaggio trattabili e di un anno con opzione a livello di durata, il Bologna pare essere tornato all’idea originale di puntare su giovani o giocatori nel pieno della carriera, scelta di tendenza tra i club di proprietà straniera che frequentano l’Europa o puntano a starci in pianta stabile o a tornarci, come nel caso dei rossoblù.
Leysen (23) è ormai un giocatore del Sassuolo, Bozhinov (21) del Pisa è pista decaduta, perché il Bologna vorrebbe un giocatore rapido e abile in costruzione. Per questo c’è stato il sondaggio con il Porto di Farioli per Dominik Prpic (22), che il club lusitano vorrebbe cedere in prestito per far spazio al ritorno di Diogo Leite (27), vecchio pallino del Bologna che però da svincolato ha richieste attorno ai 2 milioni netti di stipendio.
C’è pure la pista Juan Cabal (25), con la Juventus che chiede 10 milioni: ma il giocatore è stato impiegato per lo più da braccetto in una difesa a tre o da esterno e sarebbe da plasmare in una difesa a quattro, motivo per cui il Bologna vorrebbe un prestito con diritto a 7-8. Tutte piste che potrebbero tornare d’attualità se Bologna e Baltika non troveranno gli accordi sulle formule di pagamento.
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