Il Tar dichiara inammissibile il ricorso contro il Comune che quindi potrà restituire, a Borgo Nuovo, una casa popolare ad una famiglia avente diritto, proseguendo - così - il suo percorso si recupero degli immobili. A renderlo noto è l'assessore Fabrizio Ferrandelli.
“La vicenda - si legge in una nota dell'assessorato all'Emergenza abitativa - nasce dai controlli incrociati condotti dagli uffici comunali e dalla polizia municipale su un nucleo familiare con alle spalle diverse occupazioni abusive nel quartiere. Tra queste, anche un alloggio in via Bronte, già liberato in passato dopo gravi danneggiamenti e un incendio su cui sta indagando la magistratura. Lo stesso gruppo familiare - prosegue la nota - aveva poi occupato un secondo alloggio di edilizia residenziale pubblica. Qui, gli accertamenti dell’unità operativa Abitare sociale e della polizia municipale hanno stabilito chr il precedente assegnatario aveva ceduto l'immobile in modo del tutto illegale, allontanandosi e lasciandolo a terzi in aperta violazione delle norme che tutelano i beni pubblici. Di fronte agli ordini di sgombero e ai provvedimenti di rilascio emessi dal Comune - continua la nota - gli occupanti avevano tentato di bloccare la procedura facendo ricorso al Tar, con l'Amministrazione che si è difesa in giudizio attraverso l'avvocatura comunale e con il supporto dell'avvocato Fausta Catalano, dimostrando la piena correttezza della propria azione”.
Il Tar ha infine respinto le contestazioni dichiarando il ricorso inammissibile e stabilendo la propria difetto di giurisdizione, rinviando la materia al giudice ordinario. "Questa vicenda rappresenta un esempio concreto della nostra nuova linea sull'emergenza abitativa- dichiara l’assessore Ferrandelli -. Non ci limitiamo a mappare il territorio, ma interveniamo per recuperare gli immobili sottratti illegalmente e difendiamo con fermezza le nostre decisioni davanti ai giudici".