Nella storia degli MTV Video Music Awards, alcune performance sono entrate dritte nell’olimpo della musica. Madonna in versione Maria Antonietta, Lady Gaga imbrattata di sangue finto, Miley Cyrus che twerka con Robin Thicke. Ma niente può essere paragonato a Britney Spears col serpente. Venticinque anni fa, la Principessa del Pop sconvolgeva il mondo con una performance iconica, audace e destinata a cambiare le regole del pop. Sul palco del Metropolitan Opera House di New York, durante la 18ª edizione dei VMA’s, la cantante di I’m a Slave 4 U danza sensuale e ansimante con un enorme pitone giallo avvolto intorno al collo. L’occasione è il lancio del singolo-apripista del terzo album di inediti, Britney.
Ogni dettaglio di quell’esibizione è rimasto impresso nella memoria collettiva: dallo scintillante look da odalisca all’atmosfera amazzonica, fino all’incredibile sangue freddo con cui la bionda superstar teneva sulle spalle quel gigantesco rettile. Il 2001 ha segnato la terza volta di Britney agli MTV Video Music Awards. Nel 1999, ha condiviso il palco con gli NSYNC, mentre nel 2000 ha fatto scintille sulle note di Oops! ...I Did It Again regalando anche una cover di Satisfaction dei Rolling Stones. Nel 2003 è tornata con Madonna e Christina Aguilera per quel memorabile bacio. Aspettando i VMA’s 2026, ecco i retroscena di ciò che accadde dietro le quinte di un numero tanto controverso quanto leggendario.
Britney era terrorizzata dal pitone
Dietro quella che sarebbe diventata una delle performance più celebri della storia degli MTV Video Music Awards, Britney Spears nascondeva una buona dose di paura. Nel memoir The Woman in Me, pubblicato nel 2023, la popstar ha svelato cosa accadde davvero durante l’esibizione di I’m a Slave 4 U, quando il gigantesco pitone albino le fu appoggiato sulle spalle. Il momento che il pubblico vide sul piccolo schermo fu soltanto una parte della storia. A un certo punto, infatti, il rettile avvicinò la testa al volto di Britney e iniziò a sibilare. «Quello che nessuno sa è che, mentre cantavo, il serpente ha portato la testa verso il mio viso e ha iniziato a sibilare contro di me», racconta Spears. Una scena decisamente più terrificante dal vivo che in televisione, tanto che nella sua testa la cantante non poté fare a meno di chiedersi cosa stesse succedendo. Poi, finalmente, arrivò il momento di riconsegnare il serpente: un sollievo, dopo quei minuti vissuti con il cuore in gola. E dire che Britney aveva già qualche perplessità prima ancora di salire sul palco.

Dave Hogan/Getty Images
Durante le prove a Manhattan aveva avuto modo di familiarizzare con il pitone, lungo circa due metri, ma le dimensioni dell’animale l’avevano tutt’altro che tranquillizzata. A destare qualche preoccupazione era anche il team incaricato di maneggiarlo. Spears ricorda che la ragazza che le consegnò il serpente era «ancora più piccola» di lei: una giovane bionda e minuta che, agli occhi della popstar, sembrava quasi troppo esile per occuparsi di un rettile di quelle proporzioni. «Non potevo credere che non avessero un ragazzone al comando», racconta, ricordando di aver pensato: «Ci state lasciando due piccoli scriccioli a gestire questo enorme serpente?». Le prove, tuttavia, andarono senza incidenti e Britney riuscì a portare a termine la coreografia. La vera sfida arrivò la sera dei VMA, quando il pitone tornò sulle sue spalle e l’adrenalina prese il sopravvento. Per evitare di attirare l'attenzione dell'animale, Spears racconta di aver scelto di non guardarlo. Doveva semplicemente concentrarsi sulla musica, sulla coreografia e andare avanti. Nella sua testa continuava a ripetersi, in sostanza, di usare le gambe e ballare. Il risultato è entrato nella storia del pop: Britney, praticamente immobile dalla vita in su e con un enorme pitone avvolto intorno alle spalle, riuscì a trasformare la paura in spettacolo. La PETA, tuttavia, non accolse affatto bene la performance e non risparmiò le critiche per l’utilizzo del serpente sul palco.
Britney chi?

Kevin Kane
Michael Hano, l’addestratore di rettili che lavorò con Britney per il numero ai VMA’s, raccontò a Today nel 2021 di non conoscere la popstar prima di quell’occasione, nonostante Spears fosse una delle artiste più famose del globo. Contrariamente a quanto si è raccontato per anni, il serpente non era un pitone albino birmano, bensì un pitone birmano amelanista, cioè privo della pigmentazione nera. All'epoca era una femmina ancora giovane, del peso di circa 9 chili. Hano ha ricordato che la cantante era inizialmente intimorita dalla bestiola e gli aveva chiesto se potesse morderla. La sua risposta, volutamente sincera e ironica, fu: «Probabilmente no». Per tranquillizzarla le spiegò anche, scherzando, che se il serpente l’avesse morsa la sua carriera sarebbe probabilmente finita. La battuta fece ridere Britney e contribuì a creare un rapporto di fiducia. Hano ha inoltre raccontato che la performance comportava qualche rischio, dal momento che un rettile di quelle dimensioni avrebbe potuto reagire in modo imprevedibile. Alla fine, però, tutto andò secondo i piani. Yeah, like that.