Il personaggio.
05 agosto 2026 alle 00:23
“Farfallina”, “Mare Mare”, “Silvia lo sai” per quarant’anni di musicaQuarant'anni di canzoni, ricordi e immagini che hanno accompagnato intere generazioni. È il patrimonio musicale che Luca Carboni porterà questa sera sul palco dell'Anfiteatro Ivan Graziani di Alghero nell'ambito dell'Alguer Summer Festival con “Rio Ari O Live”, uno degli appuntamenti più attesi dell'estate algherese.
«Il viaggio»
Non è il tour di un nuovo album, ma un viaggio nella sua storia artistica, costruito con la libertà di chi può scegliere il meglio di un repertorio entrato ormai nella memoria collettiva. Il titolo dello spettacolo richiama un dettaglio che per i fan ha un valore simbolico: “Rio Ari O” è infatti il primo suono pronunciato da Carboni nel suo disco d'esordio “...Intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film”.
«È la libertà»
“Rio Ari O” «è un concerto che suona come fosse la prima volta, perché porto sul palco quarant'anni di musica in totale libertà. Non mi era mai capitato: questo tour non segue l'uscita di un nuovo disco. Tutto è partito nello scorso autunno dal primo show all’Unipol Forum di Milano, seguito dai palasport di Roma e Bologna. È bello questa estate portare lo spettacolo in luoghi speciali dell'Italia proprio come Alghero», racconta il cantautore bolognese. Lo spettacolo alterna momenti di grande energia ad altri più raccolti, in un continuo dialogo tra musica, parole e immagini. Sul grande schermo scorrono infatti disegni, schizzi e dipinti realizzati dallo stesso Carboni nell'arco della sua carriera, rielaborati in chiave grafica. Un percorso visivo nato dalla mostra “Rio Ari O”, allestita nel 2024 al Museo Internazionale della Musica di Bologna e curata da Luca Beatrice, dalla quale è scaturito anche il libro autobiografico “Luca non parlava mai”.
Fragole e “Primavera”
«Disegni, schizzi e quadri che ho realizzato sempre in questi quarant'anni. Anche il libro è nato grazie alla ricerca sui miei vecchi appunti, blocknotes e fogli sparsi, sempre alla ricerca di materiale per la mostra», spiega Carboni. La scaletta è costruita senza vincoli promozionali. «Non ho un nuovo disco da far ascoltare. Apro il concerto con “Primavera”, un brano simbolo della rinascita. È bellissimo scoprire questa possibilità di essere nuovi, di vedere dentro se stessi un’altra parte di sé, una voglia di vivere con nuova leggerezza e felicità». Da “Fragole buone buone” a “Ci vuole un fisico bestiale”, passando per “Farfallina”, “Silva lo sai” e naturalmente “Mare Mare”, inno a una estate senza tempo. «Coglie qualcosa che appartiene profondamente alle persone. Evoca euforia, senso di liberazione, voglia di gioco, ma soprattutto la malinconia benevola del mare. Al mare siamo sempre noi, ma siamo diversi».
Il feeling con Cremonini
C'è anche “San Luca”, nata insieme a Cesare Cremonini. «Gli sarò sempre grato per avermi coinvolto in questo racconto che ho sentito subito mio e che mi ha dato la voglia di tornare live». Ad accompagnare Carboni una band di otto musicisti. Apertura dei cancelli alle 19.30. Il concerto inizierà alle 21.30.
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