La notizie inizialmente ha fatto il giro dei canali Telegram. Poi sono arrivate conferme da report russi, al momento non ancora da canali ufficiali. Secondo Fighterbomber, un canale con legami con le Forze Aerospaziali, due caccia russi Su-35S si sono scontrati nella regione del Kursk, in Russia. Un pilota sarebbe morto nell'impatto, un altro sarebbe rimasto gravemente ferito, anche se le circostanze complete dell'incidente sono ancora in fase di accertamento.
Né il Ministero della Difesa russo né i funzionari ucraini hanno al momento confermato la notizia. La regione di Kursk, al confine con l'Ucraina, è stata teatro di ripetute perdite di velivoli russi da quando le forze ucraine hanno lanciato un'incursione transfrontaliera nell'agosto del 2024, e rimane una zona attiva per le operazioni aeree russe.
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Cos'è il Su-35S
Il Su-35S è un caccia bimotore di quarta generazione avanzata, altamente manovrabile, che la Russia ha sempre usato durante l'invasione su vasta scala dell'Ucraina, sia per missioni di superiorità aerea che per scortare gli aerei d'attacco. Il suo valore è di circa 80 milioni di dollari. Il numero totale di Su-35S persi confermati dall'inizio della guerra è di 10 velivoli, attribuibili a una combinazione di sistemi di difesa aerea ucraini, droni d'attacco e vari incidenti aerei.
Canali militari russi e fonti di informazione russe indipendenti hanno documentato diverse perdite di Su-35S nel corso della guerra, non causate affatto da azioni ucraine. Il sito investigativo russo indipendente The Insider ha riportato almeno due casi in cui i sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto per errore dei jet Su-35S, uno vicino a Mariupol e l'altro vicino a Tokmak, nella regione di Zaporizhzhia. Lo stesso Fighterbomber ha riconosciuto pubblicamente questi incidenti e, in un caso, li ha usati per avvertire i piloti russi che le loro difese aeree rappresentavano un pericolo maggiore rispetto a quelle ucraine. L'aeronautica ucraina ha anche rivendicato diversi abbattimenti confermati di aerei Su-35S con mezzi più convenzionali, tra cui uno nella regione di Kherson nel maggio 2023 e un altro lungo il fronte di Kursk nel giugno 2025.
Il caccia abbattuto dall'F-16 e le critiche al Su-35S
L'episodio del giugno 2025, riportato per la prima volta dalla Bild, vide coinvolto un F-16 in comando ucraino che abbatté un Sukhoi Su-35 vicino alla città di Korenevo, nell'oblast di Kursk, segnando la prima vittoria aerea nota di un F-16 sotto comando ucraino. Secondo quanto riportato dalla Bild, l'aeronautica ucraina utilizzò un aereo AWACS svedese ASC 890 per individuare il jet russo a una distanza compresa tra 200 e 300 chilometri e trasmettere la sua posizione al pilota dell'F-16 in tempo reale, che lanciò un missile AIM-120 che costrinse il pilota del Su-35 a eiettarsi.
Il Su-35S è stato oggetto di critiche durante tutta la guerra, sia per le perdite subite in combattimento sia per una serie di incidenti non correlati al fuoco nemico, tra cui almeno uno schianto attribuito a un guasto al motore. La Russia ha continuato a impiegare il velivolo in prima linea nonostante le perdite, a testimonianza del suo ruolo di uno dei principali caccia dell'aeronautica russa, insieme al più vecchio Su-30SM e al caccia stealth Su-57.
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