Il ministro degli Esteri ha detto che “non c'è nessuna crisi, né sulle preferenze né su altro. Non c'è stato nessun attrito. La riforma elettorale deve garantire stabilità al nostro Paese, più di quanto non garantisca la legge elettorale attuale. Quello è l'obiettivo fondamentale della riforma”. Poi l’attacco a Conte, dopo il no del M5s al sostegno militare all'Ucraina: ”È libero di stare dalla parte della federazione russa”
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Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani è intervenuto oggi a Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca, partecipando all’edizione 2026 del Caffè de La Versiliana. A margine dell’evento il leader di Forza Italia è tornato su uno dei temi scottanti dell’estate politica, quello della legge elettorale, spiegando che “non c'è nessuna crisi, né sulle preferenze né su altro. Non c'è stato nessun attrito. La riforma elettorale deve garantire stabilità al nostro Paese, più di quanto non garantisca la legge elettorale attuale. Quello è l'obiettivo fondamentale della riforma”.
Tajani: “Sì a preferenze con capolista bloccato”
Secondo Tajani in questo quadro "le preferenze sono un dettaglio della riforma". Il ministro degli Esteri ha aggiunto che “abbiamo già detto dopo una riunione alla Camera e poi al Senato, che noi siamo favorevoli ad un emendamento sulle preferenze, che introduca le preferenze con il capolista bloccato".
Tajani: “Su preferenze confronto con alleati”
Il leader di Forza Italia ha aggiunto che “vogliamo prima di arrivare al sì, confrontarci con i nostri alleati per vedere qual è il contenuto di questo emendamento" sulle preferenze, "magari scriverlo assieme. In modo da guadagnare tempo ed evitare che possano esserci bracci di ferro all'interno della commissione o in aula".
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Tajani a Conte: “Libero di stare dalla parte della Russia”
Nel corso dell’evento a Marina di Pietrasanta il vicepremier ha anche risposto a Giuseppe Conte, che ha annunciato la decisione del M5s di non votare il sostegno militare all'Ucraina: ”Conte è libero di stare dalla parte della federazione russa, dalla parte dell'aggressore. Noi non partecipiamo alla guerra ma con l'Europa continuiamo ad aiutare l'Ucraina. Bisognerebbe che Conte chiedesse al Pd, il suo più grande alleato, se la pensa come lui: questa è la grande contraddizione che c'è a sinistra. Stare contro l'Ucraina vuol dire anche allontanarsi dall'Europa".
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Tajani: “Balla colossale l’attentato a Mosca per intimidire italiani”
Parlano poi di quanto avvenuto in Russia, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri ha detto che affermare che l'attentato al ristorante italiano di Mosca sia stato compiuto "per intimidire gli italiani" è "una balla colossale", perché "gli ucraini dovrebbero intimidire gli italiani" se il nostro Paese è al fianco di Kiev? Tajani ha anche detto che “noi lavoriamo per la pace e per farlo bisogna spingere Putin a sedersi ad un tavolo con Zelensky. Va spinta la Russia a più miti consigli".
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Tajani: “Paese che vuol crescere deve diminuire pressione fiscale”
"Siamo contrari a una patrimoniale perché un paese che vuole crescere deve diminuire la pressione fiscale. Questo vuol dire aumentare i consumi e la produzione industriale. Non credo che si debba punire chi ha fatto profitto. Il concetto di extraprofitto non esiste. Dobbiamo studiare tutti gli strumenti possibili per aumentare i consumi", detassando, ha detto ancora Antonio Tajani. “Penso ad esempio a diminuire il bollo auto, alla detassazione delle tredicesime, a partire da quelle più basse. Si può dedurre le spese sanitarie nell'anno in corso e non quello successivo. Penso anche a una tassazione premiale: più produci e meno paghi tasse, a valere per le imprese ma anche per i lavoratori. Penso anche a una riduzione Irpef a base 60mila euro. Stiamo anche valutando come cercare di convincere chi ha il risparmio privato ad investirlo. Questo è quello che Forza Italia ha in testa". E ancora, il tema "è la crescita, e la crescita si realizza con tre parole chiave: innovazione, ricerca e formazione".
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Tajani: “Rapporti Italia-Usa solidi”
Il ministro degli Esteri ha ancora aggiunto che “i rapporti con gli Usa sono solidi. Siamo convinti che il nostro Occidente ha due facce della stessa medaglia, l'Europa e gli Stati Uniti. La Nato è l'alleanza che suggella tutto questo. Noi siamo amici degli Usa indipendentemente da chi sia il presidente. Noi siamo con Trump indipendentemente da frasi e atteggiamenti che non condividiamo, e quando non condividiamo una cosa lo diciamo chiaramente. Non partecipiamo alla guerra in Iran ma restiamo alleati degli Usa. Poi è vero che abbiamo bisogno degli americani ma anche gli americani hanno bisogno di noi".