GRUGLIASCO - Dice l’assessore allo Sport del Comune di Torino, Carretta: «Sì, la nostra città dovrà ospitare il Museo del Grande Torino al Filadelfia. Lo dicono ragioni sociali, storico e sportive. E la grande forza della storia del Toro è riuscire a far vibrare i cuori anche di chi non è tifoso granata. Con la Cittadella Granata, con i progetti sullo stadio, con la nascita del Robaldo, con il Filadelfia e con la convenzione approvata per la nascita del Museo a fianco del centro sportivo stiamo dimostrando di essere sempre al fianco del Torino e della sua storia. Lo abbiamo dimostrato in questi anni e continueremo a dimostrarlo». A margine dell’evento di ieri, l’assessore ha risposto anche ad alcune domande sul progetto relativo allo stadio Olimpico Grande Torino, non ancora presentato dal Torino di Cairo: progetto promesso, ma finora mai tradotto in realtà, dopo diversi mesi. Era aprile quando il club annunciava di aver formalizzato alla Città di Torino una manifestazione di interesse preliminare finalizzata (appunto) a una successiva presentazione di una «proposta di partenariato pubblico-privato, relativa allo sviluppo strategico degli impianti sportivi dello Stadio Olimpico Grande Torino e del Centro Sportivo Robaldo» (come da annunci ufficiali anche del Comune).
Le parole del sindaco Lo Russo
«Dopo il nostro interessamento che ha portato a liberare lo stadio da un’ipoteca ventennale – aveva commentato il sindaco Lo Russo –, registriamo con soddisfazione una disponibilità che rappresenta un ulteriore passo avanti per la riqualificazione del bene. La Città resta in attesa della proposta di partenariato». Cairo aveva anche fatto diffondere un comunicato sul sito del Torino in cui si specificava che il club e il Politecnico cittadino avevano «siglato un protocollo d’intesa finalizzato alla redazione di un progetto di valorizzazione dello Stadio Olimpico Grande Torino e del Centro Sportivo Robaldo. La collaborazione con l’Ateneo torinese permetterà al Torino di elaborare una proposta di partenariato pubblico-privato mediante finanza di progetto da presentare alla Città per riqualificare i due impianti sportivi e i territori circostanti. Questa collaborazione segna un primo passo concreto verso la presentazione di una proposta nel più breve tempo possibile». Nel più breve tempo possibile...
In attesa del progetto di Cairo
In questi mesi il sindaco Lo Russo e l’assessore Carretta hanno ripetutamente ribadito di essere sempre in attesa del progetto promesso da Cairo «il prima possibile». Carretta, ieri, è tornato ad auspicare che «Cairo presenti il progetto, finalmente. Lo aspettavamo a settembre, ora vedremo se arriverà a ottobre. A ora non sappiamo quando lo vorrà presentare: non ci sono scadenze formali, ma prima arriva e meglio sarà. La proroga dell’affitto dello stadio? È stata varata fino al giugno 2027 proprio in presenza della manifestazione d’interesse e per consentire il regolare sviluppo della stagione sportiva. Ribadisco: aspettiamo il progetto prima possibile anche per esigenze amministrative». Poi, sull’esposto presentato ieri mattina alla Corte dei Conti dagli avvocati Rendina e Marengo: «Non ho visto i contenuti, ne ho solo sentito parlare. Spetterà all’ufficio legale del Comune, all’avvocatura, vagliarlo. Io posso dire che ogni cosa è stata fatta con estrema correttezza, come si conviene a un’amministrazione pubblica».