Il club bustocco ha annunciato l'arrivo nello staff dell'espertissimo dirigente: nel 1984 chiuse la carriera con la maglia dei Tigrotti

Nel 1984 Walter Sabatini concluse la sua carriera da calciatore con addosso i colori della Pro Patria. Colori che, evidentemente, gli sono rimasti nel cuore nonostante abbia “vestito” molte altre maglie nei quarant’anni successivi grazie alla sua lunghissima esperienza da dirigente.
Nella serata di lunedì 3 agosto infatti, la società biancoblu ha prima “giocato” sui social regalando qualche indizio, e poi ha ufficialmente annunciato che Sabatini, 71 anni, è entrato a far parte dei quadri dei Tigrotti. Per il momento non è stato comunicato il ruolo che avrà all’interno del club, ma è probabile che diventi una sorta di consulente senior per il nuovo direttore sportivo Giovanni Giovanditti.
Nato a Marsciano, in provincia di Perugia, Sabatini è uno dei dirigenti sportivi più apprezzati e conosciuti del calcio italiano. Terminato il percorso in campo a Busto Arsizio nella stagione 1983-84 (in precedenza giocò anche nel Varese) ha intrapreso una lunga carriera di direttore sportivo lavorando con Lazio, Palermo, Roma, Inter, Sampdoria, Bologna e Salernitana. Sabatini ha dimostrato un particolare fiuto da talent scout, scoprendo o valorizzando diversi talenti soprattutto nel periodo della Roma, quando portò in giallorosso campioni del calibro di Salah, Allison, Marquinhos e Nainggolan.
Un bel colpo di immagine e di sostanza, quindi, per la società di via Cà Bianca che dopo le vicissitudini burrascose legate al passaggio delle quote di maggioranza da Patrizia Testa a Giancarlo Travagin, ha trovato nuova stabilità, con il 51% del club acquisito da Estrella Football Group. Nel frattempo il ds Giovanditti ha lavorato alla rosa della prima squadra che attende ora i calendari della Serie D, i quali verranno annunciati giovedì 6 (e non mercoledì 5 come inizialmente previsto).
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