
Da sinistra Paolo Moretti, Francesco Barbieri e Andrea Bacci

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Dopo il primo assaggio di domenica, con il ritrovo e la prima sgambata davanti al proprio pubblico, per la Massese è arrivato il momento di cominciare a fare sul serio. Ieri sera alle 20 i bianconeri hanno sostenuto il primo vero allenamento sul campo di Turano, casa della Cantera Massese, dando ufficialmente il via alla preparazione, mentre da oggi il programma entrerà nel vivo, con sedute quotidiane alle 18.30 che si alterneranno tra Turano e il campo di Poggioletto, in attesa che il manto erboso del Vitali torni pienamente agibile al termine dei lavori all’impianto di irrigazione.
A fare da cornice a questi primi giorni di lavoro c’è una piazza che, come prevedibile, ha già fatto sentire la propria voce. Il primo allenamento a porte aperte è stato anche l’occasione per un faccia a faccia tra la tifoseria e la nuova dirigenza. Un confronto dai toni caldi, fortunatamente non degenerato, e che l’amministratore delegato bianconero Fabio Sguerzo ha definito costruttivo: "Il mondo del calcio – ha spiegato – è un mondo particolare in cui lavorare e per farlo bene c’è bisogno che ci sia equilibrio, sia all’interno che all’esterno della società".
La squadra, intanto, è un cantiere aperto: i giocatori tesserati sono solamente 14, a cui se ne aggiungeranno alcuni degli 11 aggregati. L’amichevole del 13 agosto alle 19 contro il Massarosa, formazione di Seconda Categoria, in questo senso potrà dare indicazioni importanti, ma l’ad bianconero ha comunque garantito che "ci saranno nuovi innesti". A guidare il gruppo sul campo sarà invece mister Barbieri, che in questi giorni ha potuto rendersi conto direttamente dell’ambiente nel quale è arrivato: "Sapevo che la piazza era calda, ma in questi giorni l’ho potuto toccare con mano – ha detto –. Da parte mia e della squadra posso garantire che ci sarà il massimo impegno. Massa è una piazza molto importante per il calcio italiano e che da troppo tempo manca dalle categorie che le competono".
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