Canone Rai 2027 con addebito in pensione, chi può richiederlo

Introduzione

I cittadini pensionati hanno tempo fino al 15 novembre per fare domanda per vedere il canone Rai del 2027 addebitato direttamente sulla pensione invece che in bolletta, sotto forma di trattenuta. Non tutti però hanno questa possibilità: la legge fissa dei limiti di reddito per poterlo fare. 

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Quello che devi sapere

Canone Rai 2027 con addebito sulla pensione: chi può farlo?

Il canone Rai - che anche nel 2027 sarà di 90 euro, a meno che non si intervenga sulla cifra con la prossima Legge di Bilancio - può essere addebitato sulla pensione soltanto per i titolari di una prestazione pensionistica o assistenziale dell'Inps, intestatari dell’abbonamento Rai, con un reddito di pensione, nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda (quindi nel 2026), che non ha superato i 18mila euro.

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Come funziona l’addebito sulla pensione

Il canone Rai deve essere pagato una sola volta all’anno, a prescindere dal numero di apparecchi televisivi effettivamente presenti all'interno della propria abitazione. Le trattenute di pagamento avvengono direttamente sulla pensione a partire dal gennaio successivo alla presentazione della domanda. La facoltà di rateizzare mediante trattenute su pensione è alternativa all'addebito del canone sulla fattura di fornitura di energia elettrica.

Come fare domanda

La domanda, come detto, deve essere presentata all’Inps entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello del pagamento del canone Rai. Ci sono diversi modi per farlo:

  • online, attraverso il servizio dedicato sul portale dell’Inps;
  • utilizzando il Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06 164 164 da rete mobile;
  • rivolgendosi agli enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

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I tempi di lavorazione del provvedimento

Il termine ordinario per l’emanazione dei provvedimenti è stabilito dalla legge n. 241/1990 in 30 giorni. In alcuni casi la legge può fissare termini diversi. In questa tabella sono riportati i termini superiori ai trenta giorni, stabiliti dall’Istituto con Regolamento. In questa tabella, oltre ai termini per l’emanazione del provvedimento, sono indicati anche i relativi responsabili.

Chi è esonerato dal pagamento del canone Rai: over 75 a basso reddito

La legge prevede alcuni casi di esonero dal pagamento del canone Rai. Tra questi uno riguarda anche una determinata fascia di anziani: i cittadini che hanno compiuto 75 anni, con un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore complessivamente agli 8mila euro e senza conviventi titolari di un reddito proprio (fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti).

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La dichiarazione sostitutiva per l’esonero

L’esonero non è automatico. Bisogna presentare una dichiarazione sostitutiva con cui si attesta di avere i requisiti richiesti per non procedere con il pagamento del canone Rai. "L’agevolazione compete se nell’abitazione di residenza si possiedono uno o più apparecchi televisivi, mentre non compete nel caso in cui l’apparecchio televisivo sia ubicato in luogo diverso da quello di residenza. L’agevolazione spetta per l’intero anno se il compimento del 75° anno è avvenuto entro il 31 gennaio dell’anno stesso. Se il compimento del 75° anno è avvenuto dal 1° febbraio al 31 luglio dell’anno, l’agevolazione spetta per il secondo semestre", si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come inviare la dichiarazione sostitutiva

La dichiarazione sostitutiva (che può essere inviata anche da diplomatici e militari stranieri e da chi non possiede un apparecchio tv) può essere spedita o trasmessa in vari modi:

  • a mezzo del servizio postale in plico raccomandato, senza busta, al seguente indirizzo Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 - 10121 Torino (in tal caso va allegata copia di un valido documento di riconoscimento);
  • firmata digitalmente, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected];
  • consegnata in prima persona dall’interessato presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

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La richiesta di esonero va presentata ogni anno?

I soggetti che hanno presentato la dichiarazione sostitutiva, se le condizioni di esenzione permangono, possono continuare a beneficiare dell’agevolazione anche nelle annualità successive, senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni. Se, invece, si perdono i requisiti attestati in una precedente dichiarazione sostitutiva, ad esempio perché si è superato il limite di reddito previsto, è necessario presentare la dichiarazione di variazione dei presupposti.

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